Pià l'unica delusione

Ultima scelta di Foschi, ma Cola lo protegge
di Igor Stasi
E’ arrivato a Torino nel momento più difficile per i granata, quando nello spogliatoio e in società stava accadendo di tutto, è stato l’ultimo acquisto deciso e concluso dall’ex direttore sportivo Rino Foschi prima che venisse sostituito da Gianluca Petrachi. Il brasiliano Pià proveniente dal Napoli non è stato nemmeno scelto da mister Colantuono perché quando la seconda punta arrivò sotto la Mole l’allenatore del Torino era ancora Mario Beretta, durante il suo interregno durato appena quattro partite.
Joao Batista Pià sembra proprio il simbolo di quel confuso periodo di transizione, e anche il suo rendimento sembra rappresentare questa sensazione. Infatti il brasiliano è l’unico acquisto di gennaio che forse ha deluso le aspettative, giocando a fianco di Rolando Bianchi senza però mai incidere e mostrandosi alle volte quasi estraniato dall’azione offensiva.
A sua difesa bisogna dire che il suo rendimento non è certo dovuto al poco impegno, anzi mostra sempre di volersi sacrificare per i compagni, ma da una parte la condizione fisica non ottimale dall’altra probabilmente il non essere riuscito ad integrarsi pienamente nei meccanismi di gioco di mister Colantuono ne fanno come un eterno incompiuto, nonostante sia comunque riuscito a segnare fino ad ora due reti.
Sabato scorso, dopo un’altra prova opaca al momento della sua sostituzione si sono uditi dagli spalti alcuni fischi, ma Stefano Colantuono ha difeso giustamente il suo giocatore sottolineando che merita il rispetto che viene dato a tutti gli altri componenti della squadra perché si impegna per la maglia esattamente come i suoi compagni.
L’opinione del tecnico è giusta, perché in questo momento c’è la necessità che tutti i giocatori si sentano importanti anche quelli che al momento si trovano in difficoltà come Pià.
Conoscendo Colantuono, sempre restìo a mettere da parte i suoi uomini da un giorno all’altro, darà ancora delle possibilità al brasiliano puntando ancora su di lui nelle prossime partite, ma certamente se il rendimento dell’attaccante non dovesse cambiare allora il tecnico romano dovrà pensare alle alternative come Leon o Gasbarroni come seconda punta o quando rientrerà (per l’infortunio e per i suoi problemi familiari) al cileno Salgado.
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