Corini: 'Abbiamo grandi margini di miglioramento'

'Contro l'Inter serve l'impresa'
di Edoardo Blandino
A margine della partitella infrasettimanale contro il Busca, terminata 5-1 per i granata, ha parlato Eugenio Corini. Il centrocampista, che ha giocato per 45 minuti, ha toccato i temi d’attualità in casa granata.
MODULO. Il regista si è soffermato sullo schema che potrebbe essere utilizzato domenica. “Abbiamo lavorato su una precisa identità già da tempo. A volte durante le gare abbiamo alternato altri sistemi, ma dipendeva da come si stava svolgendo la partita, è l’allenatore a decidere quando cambiare. Non c’è un sistema di gioco che dia sicurezza, tutti hanno pregi e difetti e noi conosciamo i nostri. Questo è un toro propositivo e stiamo crescendo allenamento dopo allenamento. Dovremo essere bravi a fare buoni risultati. Così facendo acquisiremo fiducia per il futuro. Dzemaili? Si è allenato poco con noi. È giovane, è impostato fisicamente bene, vede bene il gioco e ha un buon tiro. Può crescere bene e diventare importante”.
ULTIMA PARTITA. Corini ritorna poi sulla gara pareggiata al Granillo. “Da quando è iniziato il campionato abbiamo fatto sempre buone prove. Con il Lecce abbiamo fatto una partita importante e squillante. A Reggio, dopo il vantaggio, abbiamo tenuto bene la gara, forse avremmo potuto affondare con più convinzione. Il secondo tempo è stato invece equilibrato. L’inerzia complessiva della partita l’ha avuta la Reggina, ma in realtà non abbiamo quasi mai rischiato. Purtroppo ci è mancata la forza di contrattaccare. Il contraccolpo del gol subito alla fine del tempo è stato duro e poi è subentrata la paura a livello psicologico. Ormai mi piace guardare il calcio in modo diverso. Osservo come si muovono i giocatori e le loro caratteristiche. Quando smetto mi piacerebbe fare un certo tipo di lavoro”.
AVVERSARIO. Il centrocampista commenta poi la prossima gara contro i Campioni d’Italia. “L’Inter ha per fisicità e tecnica una squadra straordinaria. A loro è mancato qualcosa in Europa, ma visto come ha giocato con il Panathinaikos questo può essere l’anno buono. Con Mourinho sono coinvolti nel nuovo progetto. Quando tutti si mettono a disposizione della squadra diventano formidabili. Sarà durissima, ma noi vogliamo provare a fare l’impresa. Ricordo l’ultima partita contro i nerazzurri, secondo me meritavamo di vincere, non solo di pareggiare. Rispetto a quella squadra non si possono fare paragoni perché da allora è cambiato tutto. Diciamo che avremo un motivo in più per fare bene. Quella volta li abbiamo affrontati in una situazione difficile. Oggi, invece, possiamo andare sereni in campo e questa sarà un’arma a nostro favore. Abbiamo grande rispetto per loro, ma noi siamo fiduciosi. Chi temo di loro? Ibrahimovic è un campione di livello mondiale. Si mette a disposizione di tutta la squadra, lo si vede lottare su tutte le palle. Se gioca così è forse il centravanti più forte al mondo”.
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