Abbiati, il sogno che è diventato realtà

Abbiati, il sogno che è diventato realtà

Carlo Gribaudo

Sono molto contento di poter vedere Abbiati vestito di granata, soprattutto il fatto che lui stesso abbia scelto il Toro lo porta già ad essere in una posizione di privilegio verso i tifosi. Dopo neanche un anno che il Grande Urbano è diventato presidente il mondo si è rovesciato e ci sta consegnando un calcio nuovo (speriamo di cuore ), dove vince chi…

di Redazione Toro News

Carlo Gribaudo

Sono molto contento di poter vedere Abbiati vestito di granata, soprattutto il fatto che lui stesso abbia scelto il Toro lo porta già ad essere in una posizione di privilegio verso i tifosi. Dopo neanche un anno che il Grande Urbano è diventato presidente il mondo si è rovesciato e ci sta consegnando un calcio nuovo (speriamo di cuore ), dove vince chi merita sul campo e dove i furbi finalmente pagheranno tutto e non dovranno più mettere piede in uno stadio. Spero che con la collettivizzazione dei contratti televisivi finalmente si possano vedere dei campionati più equilibrati, dove ci sia più concorrenza e dove possano vincere anche squadre diverse dalle solite due. Con le operazioni intelligenti di Cairo si potrà finalmente programmare una squadra con impegno e serietà, che nel giro di un paio di stagioni possa ritornare a calcare i palcoscenici del calcio internazionale, che gli spettano per tradizione. Se qualcuno aveva ancora qualche dubbio sul nostro presidente spero siano stati fugati con l’acquisto oneroso del marchio del Toro e dei cimeli, che in silenzio ha comprato senza illudere nessuno, ma agendo secondo il suo motto: prima bisogna fare e poi dirlo. Ora mi piacerebbe che per il centenario, se non addirittura quest’estate, con l’aiuto anche di sponsor adeguati, si possa organizzare un bel torneo a quattro con Benfica, Inter, River Plate per celebrare nel miglior modo possibile i primi cento anni del nostro amato Toro, contro squadre che per i grandi di Superga rappresentano molto.

Ho sentito con gioia che i palazzi che dovevano sorgere sul campetto della Primavera molto probabilmente saranno sistemati in un altro quartiere, in modo da poter riutilizzare quegli spazi per fare il museo del Grande Torino o per ricostruire di nuovo un campo d’allenamento per la Primavera e farvi giocare la stessa e le squadre giovanili. Si potrebbero altresì giocare alcune partite amichevoli di precampionato su quel magico campo. L’unica nota stonata è la capienza dello stadio Olimpico, troppo limitata per le esigenze di un pubblico come quello granata, dove l’entusiasmo sta toccando picchi elevatissimi e c’è una voglia di Toro impressionante, che non si vedeva ormai da decenni. Spero che le partite più importanti si possano giocare allo stadio Delle Alpi, dove potremo fare entrare molta più gente. Voglio proprio vedere dove riusciremo a mettere tutte le persone che faranno richiesta di un abbonamento in curva, dove sarebbe magari utile togliere dei seggiolini per lasciare la gente in piedi, per tifare non si sta seduti. Ora spero che per l’anno prossimo si possa ampliare l’impianto almeno di altri diecimila posti, studiando la soluzione con esperti del settore.

Non vedo l’ora che inizi la nuova stagione per ammirare il nostro Toro che sta per cominciare un nuovo ciclo. Il gesto che ha fatto il Signor Abbiati fa onore della sua limpidità di sportivo, con tutta la sua voglia di gettarsi anima e corpo in un progetto affascinante. Speriamo in questo modo di aver trovato un grande portiere che ci farà fare il salto di qualità e che possa rimanere per anni. Ora dobbiamo trovare ancora una punta di peso e un centrocampista, che detti i tempi alla squadra e sappia ragionare quando bisogna tenere il possesso palla e mantenere i ritmi bassi. Sono sicuro che dopo questo processo i prezzi di giocatori, che ora sembrano sogni, si abbasseranno, per la voglia dei medesimi, soprattutto gli stranieri, di volere cambiare aria.

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