Almanacco

Almanacco

Nessuna squadra al mondo ha la Storia che ha il Toro. Storia di cui vorremmo somministrarvi ogni mattina una pillola, legata alla data del giorno stesso, con l’Almanacco.
Speriamo di proporvela mettendovi anche al corrente di qualche curiosità in più; in ogni caso, dopo aver assunto la pillola, si potrà iniziare la propria giornata nel mondo con una piccola dose di orgoglio in più…

Nessuna squadra al mondo ha la Storia che ha il Toro. Storia di cui vorremmo somministrarvi ogni mattina una pillola, legata alla data del giorno stesso, con l’Almanacco.
Speriamo di proporvela mettendovi anche al corrente di qualche curiosità in più; in ogni caso, dopo aver assunto la pillola, si potrà iniziare la propria giornata nel mondo con una piccola dose di orgoglio in più…


24 Maggio 1975: Gigi Radice nuovo allenatore del Toro. Più forte di Superga, più forte di tutto e di tutti. L’avvento di Luigi Radice sulla panchina dei granata modificherà per sempre (o meglio, aggiungerà un prezioso tassello) la storia del Toro. Gli basta un anno, per compiere il miracolo. Un anno di vittorie su vittorie (come i due derby vinti entrambi per 2-0), grazie ad una squadra potenzialmente molto forte, ma non ancora da top del campionato. Eppure, in quella stagione 75/76, con i vari Sala, Pulici, Zaccarelli, la squadra compì un miracolo, e vinse lo scudetto.

Il merito fu sicuramente anche dell’allenatore lombardo (che in quell’anno vinse anche il premio Seminatore d’oro come miglior tecnico della stagione), con il suo gioco d’attacco, e con la grande grinta: “Il pareggio non ci basterà mai”, diceva ai suoi. Con il Toro, Radice aprì un doppio ciclo: il primo dal ’75 al 1980, senza scendere mai oltre il quinto posto; il secondo, dopo varie esperienze, dall’84 all’89, iniziato con uno splendido secondo posto alle spalle dell’incredibile Verona, e chiuso con un esonero nell’anno che porterà alla retrocessione.
Radice é stato un allenatore moderno, cultore del calcio totale all’olandese, e con lui si é visto forse il più bel gioco del dopo-Superga da parte del Toro. Sergente di ferro, temuto dai giocatori, apprezzato dai tifosi e…dalle donne (tratto quest’ultimo che sembra gli abbia portato qualche guaio in carriera, con presidenti gelosi). Oggi non versa in bellissime condizioni di salute, ma sa che, a scaldargli il cuore, c’é la gratitudine dell’intero popolo granata. Una gratitudine sempiterna.

 

LUIGI RADICE
Nato a Cesano Maderno (MB) il 15-1-1935
Al Toro dal 24-5-1975 al 3-2-1980 e dal 1-7-1984 al 11-12-1989

Radice portato in trionfo

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