Almanacco

Almanacco

Nessuna squadra al mondo ha la Storia che ha il Toro. Storia di cui vorremmo somministrarvi ogni mattina una pillola, legata alla data del giorno stesso, con l’Almanacco.
Speriamo di proporvela mettendovi anche al corrente di qualche curiosità in più; in ogni caso, dopo aver assunto la pillola, si potrà iniziare la propria giornata nel mondo con una piccola dose di orgoglio in più…

 

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Nessuna squadra al mondo ha la Storia che ha il Toro. Storia di cui vorremmo somministrarvi ogni mattina una pillola, legata alla data del giorno stesso, con l’Almanacco.
Speriamo di proporvela mettendovi anche al corrente di qualche curiosità in più; in ogni caso, dopo aver assunto la pillola, si potrà iniziare la propria giornata nel mondo con una piccola dose di orgoglio in più…

 

6 Maggio 1949. Dopo la notizia che ha sconvolto il mondo del calcio, arriva in questa data la celebrazione di chi è stato un mito, e ora non c’è più: l’aereo del Grande Torino è caduto, e il 6 maggio viene dato agli Eroi l’ultimo saluto. Il più triste. Ai funerali di Capitan Mazzola e compagni ci sono addirittura tra le cinquecento e le seicentomila persone. Un fiume di tifosi, un fiume di persone venute a piangere una squadra che ha dominato il palcoscenico del calcio italiano e conquistato il cuore di tutti gli appassionati sportivi.

La celebrazione dei funerali si tiene a Palazzo Madama, poi su camion aperti -e ricoperti di fiori- vengono caricate (due per ogni mezzo) le bare contenenti le salme delle vittime e incomincia la lenta processione, tra pianti di nonni e nipoti, che condurrà gli Invincibili al Cimitero Monumentale, dove alcuni ancora riposano (da Mazzola, a Maroso, a Schubert, il cui corpo non è mai stato reclamato). Monumentale, come la storia di questi giocatori. Monumentale, come il ricordo che hanno lasciato in ognuno di noi.

La processione dei seicentomila

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