Almanacco

Almanacco

Nessuna squadra al mondo ha la Storia che ha il Toro. Storia di cui vorremmo somministrarvi ogni mattina una pillola, legata alla data del giorno stesso, con l’Almanacco.
Speriamo di proporvela mettendovi anche al corrente di qualche curiosità in più; in ogni caso, dopo aver assunto la pillola, si potrà iniziare la propria giornata nel mondo con una piccola dose di orgoglio in più…

 

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Nessuna squadra al mondo ha la Storia che ha il Toro. Storia di cui vorremmo somministrarvi ogni mattina una pillola, legata alla data del giorno stesso, con l’Almanacco.
Speriamo di proporvela mettendovi anche al corrente di qualche curiosità in più; in ogni caso, dopo aver assunto la pillola, si potrà iniziare la propria giornata nel mondo con una piccola dose di orgoglio in più…

 

5 maggio 1940: nasce Gianni Bui. Viene alla luce a Serramazzoni, nella provincia di Modena.  Giramondo del calcio, veste la maglia del Toro per quattro stagioni agli ordini di Gustavo Giagnoni dal 1970 al 1974. Vince una Coppa Italia e sfiora (o per meglio dire, viene defraudato di) uno scudetto nella stagione 1971-1972.

Legatissimo all’ambiente granata, diventa da subito uno dei beniamini del pubblico, che gli dedica un coro (“E’ lui, è lui, è Gianni Bui”), poi diventato cult grazie alla Gialappa’s. Diventato allenatore, nella stagione 1990-91, alla guida del Chievo, si trova ad avere sotto la sua ala un attaccante fossanese 23enne, tal Franco Lerda.

Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, gira l’Europa in veste di osservatore della Federazione, lavorando con gente del calibro di Lippi, Casiraghi, Gentile e Trapattoni e scoprendo talenti come Gilardino e Donadel. Alto e dinoccolato, è un centravanti di manovra, che fa del gioco aereo la sua arma migliore. Intelligente e duttile, Bui colleziona 101 presenze e 24 gol, lasciando un felice ricordo tra i tifosi granata.

 

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