Analogie

Analogie

L’atmosfera era diversa, però c’era da scoprire qualcosa anche oggi come allora.

Anche allora una prova che lasciava intravedere qualcosa di positivo, si parlava di individualità oggi di gioco di squadra.

Fatte le debite proporzioni date da stadio più ampio, data più favorevole e importanza del torneo, la gente granata (tutti, non solo la Maratona) ha risposto presente ed è andata allo stadio in numero impensabile alla vigilia.

Anche allora come oggi è finita 1 a 0 con un gol di testa del numero 7 nella porta sotto la curva primavera.

Avete capito di cosa sto parlando…di Torino-Albinoleffe del 10 settembre 2005, la prima partita ufficiale della stagione, anche ora come allora in casa.

Tante sono le coincidenze, l’augurio è che la stagione si concluda allo stesso modo (e pazienza se sarà ai play-off).

Non mi va di esaltarmi o deprimermi (cose di cui il tifoso granata medio è maestro) per la prima partita dove otto granata hanno giocato per 90 minuti, quando in tutte le amichevoli precedenti salvo qualche rara eccezione tra il primo e il secondo tempo venivano effettuate tutte le sostituzioni.

È evidente che la manovra manca ancora di velocità e questa può arrivare da una migliore condizione fisica, una migliore conoscenza degli schemi e da una migliore attitudine degli interpreti agli schemi. E qui mi soffermo come ho già ripetuto più volte da Sappada, nel gioco di Ventura i quattro offensivi devono avere caratteristiche di tecnica e velocità sopra la media, per adesso il solo Guberti ha questi requisiti ce ne vogliono almeno altri due se non addirittura tre. Altrimenti come già accaduto in tutte le partite eccezion fatta per il primo tempo contro l’Omegna (la squadra di categoria più bassa finora incontrata escludendo la rappresentativa Sappadina) di tiri in porta ne vedremo ben pochi.

Per gli altri reparti penso che le cose vadano bene così, a centrocampo non è arrivato Gazzi, pazienza i quattro che ci sono ora e si spera anche il quinto che arriverà, possono sicuramente reggere il campionato. In difesa se non parte Ogbonna abbiamo otto giocatori che possono essere tutti più o meno tranquillamente titolari e quindi stando così la rosa non c’è bisogno di intervenire.

Queste cose le sanno sia Ventura che Petrachi, starà a loro trovare soluzioni in casa o sul mercato, queste ultime con l’eventuale aiuto di Cairo.

(Foto Dreosti)

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