Bernacci, un’ altra ipotesi per l’attacco granata

Bernacci, un’ altra ipotesi per l’attacco granata

NOME: Marco
COGNOME: Bernacci
NATO A: Cesena
NATO IL: 15/12/1983
RUOLO: Attaccante
SQUADRA ATTUALE: Mantova
PRESENZE IN STAGIONE: 30 con 6 gol
VALUTAZIONE: 3 milioni di euro

Il Toro cerca un bomber, questo ormai lo sanno anche…

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NOME: Marco
COGNOME: Bernacci
NATO A: Cesena
NATO IL: 15/12/1983
RUOLO: Attaccante
SQUADRA ATTUALE: Mantova
PRESENZE IN STAGIONE: 30 con 6 gol
VALUTAZIONE: 3 milioni di euro

Il Toro cerca un bomber, questo ormai lo sanno anche i sassi, più difficile stabilire su chi ricadano effettivamente i favori dell’ermetica dirigenza granata, che in questo mercato predilige i fatti alle chiacchiere (come è giusto che sia).
Uno dei molti nomi in ballo nel ridondante valzer del calciomercato è quello di Marco Bernacci, centravanti ventitreenne in forza al Mantova, già in predicato di vestire il granata nel recente passato.
Da anni si sente parlare bene di questo cesenate alto e smilzo (1.93 m per 72 kg) che però sino a questo momento non è che abbia segnato gol a raffica. Nell’ultima stagione con i virgiliani ha insaccato 6 reti su 30 presenze in campionato ed una su 2 in Coppa Italia.

Biglietto da visita ben più modesto di quello con il quale si era presentato a Torino Elvis Abbruscato, che in una stagione e mezzo in granata ha complessivamente deluso le attese. Puntare forte su Bernacci potrebbe rivelarsi un azzardo, considerando anche che il ragazzo non ha mai giocato in Serie A. Il suo eventuale ingaggio potrebbe invece rivelarsi interessante in prospettiva, utile a completare un attacco formato dall’atteso centravanti da doppia cifra (Bojinov?), Bjelanovic e Ventola. In questo caso sia Stellone che Abbruscato finirebbero inevitabilmente sulla lista dei partenti.
Bernacci in un organico di questo tipo sarebbe l’alternativa a Bjelanovic, viste le caratteristiche fisiche simili.

L’attaccante in forza al Mantova è abile nel gioco di sponda e nell’assistere il partner offensivo, qualità che Novellino apprezza da sempre, non a caso nelle squadre che allena è spesso la seconda punta a segnare più reti (Quagliarella docet).
Bernacci nel campionato cadetto appena concluso si è conquistato, inoltre, le copertine dei giornali per aver causato l’autorete di Kovac, costata alla Juve la prima storica sconfitta in B.
Un buon viatico per indossare la maglia granata.

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