Buon anniversario!

Buon anniversario!

 

di Giacomo Serafinelli


Buongiorno Toro…ho l’onore di scrivere nel giorno in cui l’Italia compie 150 anni.

Siccome però c’è fin troppa retorica tra celebrazioni, tricolori esposti e Soloni televisivi, io preferisco parlare del mio Paese attraverso lo sport, in particolare attraverso il calcio.

Anzi, voglio ricordare quando il Toro aiutò…

 

di Giacomo Serafinelli


Buongiorno Toro…ho l’onore di scrivere nel giorno in cui l’Italia compie 150 anni.

Siccome però c’è fin troppa retorica tra celebrazioni, tricolori esposti e Soloni televisivi, io preferisco parlare del mio Paese attraverso lo sport, in particolare attraverso il calcio.

Anzi, voglio ricordare quando il Toro aiutò l’Italia a risollevarsi.

Era un Paese distrutto e in ginocchio quello che i campioni del Grande Torino percorrevano in lungo e in largo facendo brillare gli occhi di tutti.

La squadra era un simbolo di entusiasmo, coraggio, forza e dedizione; anche chi non tifava Toro si toglieva il cappello davanti a Mazzola, Loik, Gabetto e Bacigalupo.

Quando arrivava il Grande Torino era una festa e tutti potevano ammirare il tricolore cucito sulle splendide maglie granata.

Nelle foto e nei filmati che sono giunti fino a noi, vediamo gli Invincibili sempre sorridenti, come se fossero intimamente consapevoli del bene che stavano facendo ad una tifoseria e ad una nazione.

Nei loro gesti c’erano semplicità e voglia di dare il massimo e non è un caso che ancora oggi, perfino chi non si interessa di calcio, conosca le loro gesta e sappia quanto furono grandi.

Il Toro vinse sempre, sia prima che dopo la guerra, e portò a casa cinque scudetti consecutivi: ecco perché è impossibile immaginare il Grande Torino senza che il pensiero corra a quel tricolore sul petto.

Ma anche da altri sport arrivò lo stimolo alla rivincita nazionale, in particolare dal ciclismo.

Il Giro d’Italia, nell’immediato dopoguerra, era il manifesto della rinascita.

Mentre vediamo le immagini di Fausto Coppi e Gino Bartali che fanno smorfie di fatica arrampicandosi sulle più impervie vette italiane o trionfando al Tour de France, capiamo che su quelle biciclette c’eravamo anche noi, e che la loro fatica era la fatica di un’intera nazione.

Lo so, alla fine sono stato retorico anch’io e me ne scuso, ma nella giornata di oggi mi andava di ricordare le più grandi eccellenze che abbiamo avuto nel campo dello sport, per le quali siamo ancora famosi nel mondo.

Auguri Italia!

 

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