I can get more…

I can get more…

 

 

di Silvia Lachello

 

 

Buongiorno Toro… che agitazione.

Quanto amo il Toro, Sorelle e Fratelli, e quando odio il Toro.

Provo tutto i sentimenti del catalogo emotivo universale per il Toro, tutti tutti tutti, spesso contemporaneamente e tutto diventa una girandola, un mulino a vento scosso da una tempesta, una giostra che sta per staccarsi dalla base,…

 

 

di Silvia Lachello

 

 

Buongiorno Toro… che agitazione.

Quanto amo il Toro, Sorelle e Fratelli, e quando odio il Toro.

Provo tutto i sentimenti del catalogo emotivo universale per il Toro, tutti tutti tutti, spesso contemporaneamente e tutto diventa una girandola, un mulino a vento scosso da una tempesta, una giostra che sta per staccarsi dalla base, Houston abbiamo un problema, fermate il mondo: voglio scendere!

Io, io Silvia, sono una specie di temporale estivo: faccio casino, strepito, flash brum brum e poi… la pace.

E quando la pace c’è (cha cha cha), ripenso alla girandola di cui sopra e mi viene da ridere.

Mi viene da ridere e rido e poi aggrotto le sopracciglia perché, inevitabilmente, dopo una risata arriverà una mazzata, ma poi ci sarà di nuovo una risata e così via, così via, così via.

Avrei potuto essere di un’altra squadra che non sia il Toro? Naaaa…

Tra l’altro, a proposito di Toro… adesso ve ne racconto una, ma faccio una doverosa premessa: esiste ancora gente al mondo che fa le cose per passione, solo ed esclusivamente per passione.

Un po’ come Bocca di Rosa (Faber, avete presente, no? Se non avete presente Faber, prendete provvedimenti, insomma), quella che metteva l’amore sopra ogni cosa. Sì, sì: proprio Bocca di Rosa, quella che verrebbe comunemente definita come “zo##ola”, ma a noi che ci frega del comune parlare? Ah, ci frega? Boh, a me no.

Comunque, dicevo, ci sono persone che fanno le cose per passione (è la giornata delle rime, a quanto pare). Ne conosco alcune, anche io faccio parte di esse. Alcuni di noi dedicano ore della loro vita allo scrivere di Toro. Per passione. Mettiamo l’amore sopra ogni cosa, insomma. E lo facciamo qui, su Toro News.

Bene, dove voglio arrivare? Ah sì, all’acquisto del biglietto per la partita di dopodomani.

Mi appropinquo al banco, dietro al quale vedo la solita commessa che ha bisogno di istruzioni per usare il suo computer (e vabbe’… istruiamola…), e intanto sono al telefono con un altro Bocca di Rosa. Un Fratello sta espletando le ultime formalità per l’acquisto del suo biglietto e, nell’attesa, sbircia uditivamente la mia conversazione. Mi sente nominare Toro News e solleva un sopracciglio. Mi sente nominare il “Caro Diario” (bella rubrica, clap clap clap) e solleva anche l’altro sopracciglio. Mi punta l’indice contro e, incurante del fatto che io fossi impegnata in altra conversazione telefonica, spalanca le fauci e… chiedo al mio collega/interlocutore di rimanere in attesa.

Il Fratello di cui sopra mi dice: “Ma tu sei di Toro News??? E quindi sei… la Silvia???”.

Non nego l’evidenza (come potrei?) ed egli incalza: “Ma quindi… voi di Toro News comprate i biglietti in biglietteria??? Ma ca§§o non ci credo!!! Con tutto quello che fate dovrebbero farvi entrare allo stadio stendendovi il tappeto rosso! Complimenti: fate un gran lavoro!”.

Senza darlo troppo a vedere, gongolo (non il nano, io) e gli stringo la mano, scambio due parole e poi mi dedico alla commessa che, nel frattempo, sbuffa per l’inopportuno (a parer suo: ha la faccia da gobba e il comportamento pure) siparietto.

Il Fratello se ne va dicendomi di ringraziare i ragazzi della Redazione (e forza Toro, ça va sans dire) e pace in terra ai Granata di buona volontà.

Son soddisfazioni, eh? Sempre meglio che sentirsi dire che si è stipendiati da quello, da quell’altro o da quell’altro ancora.

Il Toro c’è, fra di NOI. Speriamo che domenica sia anche in campo.

Olé!

 

 

 

 

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