I miei Maestri

I miei Maestri

di Silvia Lachello

Buongiorno Toro… sigh. Parliamo d’altro, va’.
Oggi ho voglia di parlarvi dei miei Maestri. Si tratta di tre ‘categorie’ di esseri viventi e tutte e tre sono accomunate dalla straordinaria capacità di vivere la vita in maniera schietta, senza sovrastrutture, con la giusta filosofia, praticando (tanto) l’arte di arrangiarsi, seguendo l’istinto senza per questo fregarsene…

di Silvia Lachello

Buongiorno Toro… sigh. Parliamo d’altro, va’.
Oggi ho voglia di parlarvi dei miei Maestri. Si tratta di tre ‘categorie’ di esseri viventi e tutte e tre sono accomunate dalla straordinaria capacità di vivere la vita in maniera schietta, senza sovrastrutture, con la giusta filosofia, praticando (tanto) l’arte di arrangiarsi, seguendo l’istinto senza per questo fregarsene dei confini esistenziali altrui, facendo rumore, tanto rumore, ma muovendosi con grazia, guidati da occhi curiosi e cuore disposto ad amare e a ricevere amore.
Quali saranno mai queste tre ‘categorie’? Be’, è semplice: gli Animali, gli Anziani, i Bambini.
Li ho elencati in ordine alfabetico, ma partirò dagli ultimi, perché mi va così.
Una Bambina, qualche giorno fa, mi ha detto che vuole che il Toro vinca perché è il Toro. Le ho spiegato che il Toro non è più il Toro, ma non c’è stato nulla da fare. Ho provato a dirle che perdiamo sempre (no, sempre no, dai…) ed ha ancora replicato con una frase definitiva: “Sì, però il Toro è il Toro e, se non ti va bene così, puoi anche cambiare squadra.” Apperò: che grinta e che determinazione!
Un’Anziana, qualche settimana fa, mi ha chiesto come mai io non fossi la sua vicina di casa. “Potrei raccontarti tante cose, potrei raccontarti dei funerali dei Ragazzi di Superga, perché sai una cosa? Non mi viene mai a noia a raccontare il passato: lo ricordo bene. Magari fra cinque minuti non mi ricorderò più il tuo viso, ma se mi incontri per strada dimmi: Sono io, sono quella del Toro! e io mi ricorderò anche di te. Ricordare mi mantiene viva, il Toro mi tiene la testa alta, anche se le cose non vanno bene… ma tanto me ne dimentico e allora…”. Che bella lezione sulla relatività delle cose e del tempo!
Un Animale, ieri, si è coricato sulla mia coperta di pile Granata ed ha iniziato a fare la pasta con le zampine. Si tratta di Kida, la mia micia. Vuole solo quella coperta. Quella azzurra è troppo azzurra, quella nera (sì, ho una coperta nera: fui Dark, nello scorso millennio) è troppo nera, quella a fiori potrebbe nascondere insidie, quella scozzese suona la cornamusa. A quanto pare i gatti non vedono bene i colori, ma lei, la mia Kida, vede bene il Granata. Che gatta: sa scegliere i luoghi in cui riposare, accoccolarsi, ritornare gattina.
Non ho altro da aggiungere, nell’attuale mare di perplessità.
Mi ritiro per pensare, per riflettere, per dire a me stessa che, in ogni caso, ci sono stille di Toro che, messe tutte insieme, formano un oceano. E l’oceano è grande.
Tocca ai Ragazzi scegliere di farne parte.

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