Il rigore parato da Giovanni Galli

Il rigore parato da Giovanni Galli

di Guido De Luca

 

E’ di ieri la notizia che la società Lecce ha indetto una promozione sui biglietti d’ingresso allo stadio per avere un pubblico più numeroso domenica prossima. Niente di nuovo in Salento, quando arriva il Torino si deve mobilitare l’intera piazza. Le statistiche parlano chiaro: da 30 anni a questa parte, ogni dieci campionati circa, il Toro si deve giocare…

di Guido De Luca

 

E’ di ieri la notizia che la società Lecce ha indetto una promozione sui biglietti d’ingresso allo stadio per avere un pubblico più numeroso domenica prossima. Niente di nuovo in Salento, quando arriva il Torino si deve mobilitare l’intera piazza. Le statistiche parlano chiaro: da 30 anni a questa parte, ogni dieci campionati circa, il Toro si deve giocare la salvezza a Lecce. Troppe ricorrenze, troppe coincidenze che ci sfibrano e ci snervano. E’ arrivato il momento di sovvertire la situazione. Il Toro si gioca a Lecce la permanenza nella massima serie? Questa volta andiamo a Lecce e vinciamo! Le vittorie in Puglia sono rare, ma ce n’è una di buon auspicio e che risulta piacevole ricordare.
2 aprile 1994. E’ fine campionato, il Lecce chiuderà il suo cammino con soli 11 punti e 3 vittorie all’attivo. Quando giungono i granata, la classifica dei giallorossi è ormai compromessa e la serie B è alle porte. Sulle maglie del Toro campeggia ancora il tricolore della Coppa Italia vinta l’anno precedente e da poco l’undici di Mondonico è stato estromesso dai quarti di finale della Coppa delle Coppe ad opera del glorioso Arsenal. Le motivazioni non sono alte, ma è sufficiente l’uno-due di Venturin e Silenzi per mettere al sicuro il risultato nella prima mezz’ora. Ci pensa poi il giocatore di casa Baldieri ad accorciare le distanze a fine primo tempo. La partita prosegue senza particolari emozioni. Urta un po’ anche la facilità con cui la nostra difesa respinge le offensive avversarie, ma tanto basta per non correre eccessivi pericoli. Sino a quando, al 90’ esatto, l’arbitro Pellegrino di Barcellona Pozzo di Gotto fischia un rigore a favore del Lecce. Non cambierebbe assolutamente nulla, che venga realizzato o meno il penalty; non muterebbe il piazzamento in campionato delle due compagini. In porta, nel Torino, gioca Giovanni Galli. E’ a fine carriera, non è mai stato un pararigori, ma in questa occasione si supera e neutralizza il tiro dal dischetto, negando a Baldieri la doppietta. Lecce –Torino1-2.

E se domenica finisse così, con la sola differenza che questa volta c’è in palio un campionato intero?  Ce l’avete il defibrillatore a portata di mano?

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