La gabbia

La gabbia

di Silvia Lachello

 

Buongiorno Toro… ne ho sentite di tutti i colori l’altra sera e il mattino dopo e ancora adesso mi arrivano messaggi Pere-N-Tori.
No, la tastiera non fa le bizze… i messaggi che mi arrivano sono proprio Pere-N-Tori, una sorta di acrostico che sintetizza la realtà Granata: Pere, Niente Tori.
Forse è colpa nostra, forse la colpa è tutta di quel bell’incitamento…

di Silvia Lachello

 

Buongiorno Toro… ne ho sentite di tutti i colori l’altra sera e il mattino dopo e ancora adesso mi arrivano messaggi Pere-N-Tori.
No, la tastiera non fa le bizze… i messaggi che mi arrivano sono proprio Pere-N-Tori, una sorta di acrostico che sintetizza la realtà Granata: Pere, Niente Tori.
Forse è colpa nostra, forse la colpa è tutta di quel bell’incitamento che dice NOI VOGLIAMO UNDICI LEONI… non so se l’avete notato anche voi, ma ogni volta che partiva questo coro, uno dei Ragazzi in campo si fermava per ruggire fieramente, un altro si coricava per terra per prendere le coccole sul pancino, un altro ancora si grattava un orecchio, poi c’era – in panchina – chi cercava di afferrarsi la coda senza avvedersi del fatto di esserne privo… insomma: facevano i leoni, i leoncini, i gatti, i micetti… ed è tutta colpa nostra.
Eppure… eppure siam capaci di dire le cose in maniera quasi sempre comprensibile…
Per esempio, D. mi dice: Il Toro è sempre lì. Noi siamo sempre qui. Ad aspettare che succeda qualcosa. E non succede niente. Uffa.
Quanta pesantezza di essere Granata c’è in quell’uffa? Non devo dirvelo io.
E poi c’è L. che dice: Il Toro ha perso, EVVIVA IL TORO! Non lo dico per eccessivo amore o per stoltezza tifosa, lo dico e basta. Uffa è uguale a e basta. Giusto?
Ritorno al discorso sulla colpa, via… Quando ero piccina, mi insegnarono a fare un bell’esame di coscienza prima di andare a nanna: ottimo coadiuvante per il sonno e splendido strumento di critica ed autocritica costruttiva. Qualcuno a caso dovrebbe cominciare a farne uso, è un suggerimento da Amica. ‘azz, però… ho scritto costruttiva… mi sa che questo termine cozza (anagramma) con gli “a caso” che mi sono venuti in mente…
Bene, vorrei dirvi quanto sono immagonata, scoglionata, incazzata, ma non posso farlo: non lo sono. Ed è peggio.
Mi sento in gabbia, tutto lì.
Mi sento in gabbia, ben conscia di non avere alcuna intenzione di aprirla o distruggerla poiché essa è… me.
Che… che fatica.
Buon fine settimana, Sorelle e Fratelli.

P.S. Qualcuno di voi si ricorda di Ricky, il gobbo Granata? Sto parlando di questo individuo qui: http://www.toronews.net/?action=article&ID=17472. Poco prima della partita contro il bergamoastrisce, mi ha comunicato che, finalmente, ha trovato la sua strada. E mi sento di avere il diritto e il dovere, dunque, di continuare ad avere fiducia nel futuro.

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