Leggerezza

Leggerezza

di Silvia Lachello

 

Buongiorno Toro… c’era una volta Mariuccia che non capiva nulla di calcio ma andava allo stadio perché la mia mamma le raccontava di quanto fosse bello stare in un mare granata e cantare ed arrabbiarsi e poi alzare le braccia in segno di vittoria e poi trovare sempre le solite facce e darsi del lei con i proprietari di quelle facce perché…

di Silvia Lachello

 

Buongiorno Toro… c’era una volta Mariuccia che non capiva nulla di calcio ma andava allo stadio perché la mia mamma le raccontava di quanto fosse bello stare in un mare granata e cantare ed arrabbiarsi e poi alzare le braccia in segno di vittoria e poi trovare sempre le solite facce e darsi del lei con i proprietari di quelle facce perché allora si usava così: si finiva per diventare amici ma ci si dava del lei.
Mariuccia la domenica si truccava di tutto punto, era bella e si rendeva ancora più bella, si metteva la pelliccia delle grandi occasioni, indossava un foulard granata ed era pronta per diventare una distinta ai distinti.
Non si preoccupava di capire le regole del calcio, sapeva che quando la palla andava in rete spesso c’era da esultare ed allora urlava forte "GOOOOOOOOOOOOOOOOOIIII!!!" Perché per Mariuccia il gol era un goi.
Disse "GOOOOOIII!!!" anche dopo la sciagurata autorete di Mozzini (Califfo, Califfo… chissà che magone anche per te…).
Nel gelo creatosi intorno si voltò verso mia madre e disse: "Ma perché siete tutti arrabbiati?".
Mia madre, con i denti stretti, biascicò: "Perché ha segnato nella porta sbagliata…"
Chiunque altro si sarebbe fatto piccolo e forse avrebbe alzato i tacchi, Mariuccia no.
Fece un tifo più indiavolato di prima e poté poi partecipare alla festa, al momento in cui tutto l’universo si tingeva di granata.
Non so come mai mi sia venuta in mente Mariuccia… forse perché le volevo e le voglio un gran bene, forse perché mi mancano un po’ certe persone che caratterizzavano alcuni settori dello stadio, forse perché un po’ di ingenuità non ha mai fatto male a nessuno.
Un po’ di ingenuitià e la mancanza di sovrastrutture.
Si chiama leggerezza (nell’accezione totalmente positiva del termine).
E’ tanto bello prendersi meno sul serio: si vive più sereni e la serenità è molto più ‘virulenta’ di qualsiasi influenza suina, avaria o di altro genere.
Chissà… forse non è tutto perduto… forza Toro, sempre forza Toro.
Ed anche tanti GOI. Nostri. Fatti dalla parte giusta. Speruma…

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