Lentini e Sordo, protagonisti di giorno e di notte

Lentini e Sordo, protagonisti di giorno e di notte

di Guido De Luca

 

“A Gigi Lentini piace fare tardi la sera e continua a frequentare il Vaniglia ed il Pick-up, dove insieme a Sordo, compagno sin dai tempi delle giovanili del Torino e con il quale divide anche l’ appartamento in centro città, miete vittime in grande quantità. A Lentini…

di Guido De Luca

 

“A Gigi Lentini piace fare tardi la sera e continua a frequentare il Vaniglia ed il Pick-up, dove insieme a Sordo, compagno sin dai tempi delle giovanili del Torino e con il quale divide anche l’ appartamento in centro città, miete vittime in grande quantità. A Lentini e Sordo piacciono le belle donne e la bella vita in generale.”
Così recita un articolo di un noto quotidiano nazionale ad inizio anni ’90. E’ vero, i due compagni di squadra, prodotti del vivaio granata, sono amanti della movida notturna torinese. Spesso si narra che fossero anche i primi a farsi trovare alle porte del Filadelfia pronti per l’allenamento, mai un ritardo, ma il motivo era semplice. Chiuse le discoteche non passavano nemmeno da casa, si dirigevano in auto fuori dal campo di allenamento, un veloce pisolino e all’apertura dello spogliatoio erano i primi a cambiarsi. Ai tifosi del Toro però questo non interessava. Erano i trascinatori della squadra che dal 1990 al 1992 ha fatto sognare grandi traguardi. Soprattutto Lentini rappresentava il futuro del Torino. Poi la cessione al Milan, la città in rivolta e il crack Borsano hanno infranto il sogno.
Gianluca Sordo, dal canto suo, aveva meno talento, ma era tanto concreto, di lui rimarrà nella memoria di ognuno di noi la traversa colta nel finale di partita ad Amsterdam; poteva essere la rete della vittoria della Coppa Uefa. Due anni dopo approda anch’egli al Milan. Lentini e Sordo sono coetanei, leva ’69, si separano solo un anno, quando il primo va in prestito all’Ancona e il secondo al Trento. E’ il campionato 1989 che si conclude con la seconda retrocessione in serie B della storia del Torino Calcio, ma loro non erano stati coinvolti. Ritornano in granata nel campionato cadetto con Mister Eugenio Fascetti che li lancia definitivamente in prima squadra. Si fanno le ossa e portano la squadra in serie A. Nella gara con la Reggina del 25 marzo 1990 segnano entrambi. Finisce 2-0 per il Toro. Decidono la partita, amici e complici fuori e dentro il campo. Era la prima volta che Torino e Reggina si affrontavano in campionato al Comunale. C’era una folta affluenza di pubblico, era stato concesso l’ingresso gratuito alle donne e i due non potevano mancare all’appuntamento. Si mettono in evidenza, non passano inosservati proprio come di sera in discoteca. Gigi rompe l’equilibrio a metà del secondo tempo, a pochi minuti dalla fine chiude la gara Sordo, subito dopo aver sostituito Cravero. Si respiravano i primi profumi della Primavera e il Toro vinceva.

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