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di Stefano Brugnoli – Sia ben chiaro, il Torino non ha perso la serie A qui a Empoli e del resto non era neanche così semplice vincere su questo campo al di là che è sempre stato ostico per i colori granata
Certo che anche qui è sceso in campo l’equivoco tattico che lo ha accompagnato per quasi tutta la stagione.
Bianchi in campo va servito con due esterni di ruolo che mettano cross altrimenti…

di Stefano Brugnoli – Sia ben chiaro, il Torino non ha perso la serie A qui a Empoli e del resto non era neanche così semplice vincere su questo campo al di là che è sempre stato ostico per i colori granata
Certo che anche qui è sceso in campo l’equivoco tattico che lo ha accompagnato per quasi tutta la stagione.
Bianchi in campo va servito con due esterni di ruolo che mettano cross altrimenti è inutile come è successo anche oggi. Parimenti se si vuole giocare con due esterni che vanno al tiro anziché al cross Bianchi non è l’attaccante ideale per questo schema di gioco.
I numeri danno ragione a quest’ultima alternativa però è anche vero che Bianchi ha segnato 19 reti molte delle quali con un una squadra non adatta alle sue caratteristiche.
Un ulteriore spunto di discussione lo pongo confrontando la partita dell’andata con quella di stasera; è vero che l’Empoli veniva da una serie negativa che ne aveva minato l’autostima ma è altrettanto vero che quel Torino giocava e creava occasioni da gol a ripetizione, occasioni che, purtroppo, puntualmente sbagliava.
Il Toro di stasera ha tirato seriamente in porta solo tre volte se non ricordo male, con Iunco dopo tre minuti, con Zavagno di testa  a metà ripresa e con Sgrigna in tempo di recupero. Nel mezzo l’Empoli ha comandato il gioco e creato almeno il doppio di occasioni da rete e si deve dire grazie a Rubinho se la partita è stata aperta fino al termine.
La condizione fisica rispetto all’andata è peggiore e oltre a quella anche l’assetto tattico mi sembra più deficitario soprattutto in fase offensiva.
Adesso occorre sperare che domani il Livorno non vinca e dopo di che occorrerebbe battere il Padova che si presenterebbe all’Olimpico reduce da dieci risultati utili. Che si verifichino entrambe non è cosa semplice.
Putroppo a non prendere decisioni si finisce sempre per sbagliare e come ripeto da tempo il Torino a gennaio doveva effettuare una scelta netta. O cedere Bianchi e rinforzare ulteriormente la squadra comprando giocatori adatti al modulo di gioco di Lerda o esonerare quest’ultimo e sfruttare le potenzialità del capitano granata.
Entrambe le scelte sarebbero state vincenti, non scegliendo ci si è affidati al caso e quando si tenta la sorte non sempre va bene.

(foto M.Dreosti)

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