Migliorare l’ambiente di lavoro

Migliorare l’ambiente di lavoro

Questa settimana, dopo avervi indicato la strada verso un’alimentazione sana che vi farà diventare belli come Pulici e forti come Annoni (vedere mio articolo precedente), voglio parlarvi di come si può migliorare un ambiente di lavoro, all’insegna di una mentalità moderna e attenta al pianeta. Riducete al minimo il vostro impatto sul mondo. Non è bello che si legga in giro lo slogan “Usa Torino, il cestino sarà…

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Questa settimana, dopo avervi indicato la strada verso un’alimentazione sana che vi farà diventare belli come Pulici e forti come Annoni (vedere mio articolo precedente), voglio parlarvi di come si può migliorare un ambiente di lavoro, all’insegna di una mentalità moderna e attenta al pianeta. Riducete al minimo il vostro impatto sul mondo. Non è bello che si legga in giro lo slogan “Usa Torino, il cestino sarà più pulito”, ci vuole maggiore senso civico, consumiamo meno energia, smettiamola di tifare per le strisciate, riduciamo le emissioni nefaste.

La presenza di qualche bella cucciolotta, per esempio, mi sembra il primo aspetto indispensabile per creare un contesto gradevole e stimolante, sul lavoro: ecco come abbattere la percentuale di assenteismo maschile, tra l’altro, senza dubbio. Al contrario, la presenza di qualche bel pupattolone potrebbe aumentare la voglia di lavorare da parte delle femminucce.

I benefits e i servizi. Palestra, punching-ball con la faccia del capo, sauna finlandese, centro massaggi, piscina, percorso di agility, supermercato interno con prodotti da gourmet e prezzi da discount, kinderheim, pet therapy, bar e ristorante internazionale mi sembrano il minimo indispensabile, per un’azienda che voglia trattare bene i suoi dipendenti. Per servizi, poi, intendo dire quelli igienici, soprattutto. Lì possiamo fare molto. Sì, possiamo fare molto in termini di bisogni depositati (come dice il mio amico Gaioffo: “Adoro fare la cacca sul lavoro e pensare che mi stanno pagando”) e molto in termini di buona educazione e vivere civile. Consiglio a tutti la lettura di alcuni utili manuali: “Non ti chiedo di far centro, ma falla almeno dentro”, “Grosse palle di carta e si intasa tutto”, “Assi bagnati”, “Lo zen e l’arte di tirare l’acqua” e “Lo spazzone, questo sconosciuto”.

Dopo aver parlato di bisogni, per associazione di idee, parliamo di cibo. In un ambiente di lavoro come si deve, è fondamentale che ci sia modo di mangiare e bere alla grande (vedere ancora il mio articolo precedente). Le macchinette: vi consiglio di non esagerare con le bevande al gusto di the (ottime, però, per lavare i piatti) e con le merendine “Ciccia e brufoli”. La mensa (detta anche Aula Magna): è un luogo pericoloso, dove sughi e intingoli possono fare male più di Pasquale Bruno. Fatevi amiche le addette al riempimento piatti… e cercate di cogliere i loro sguardi indicativi su cosa mangiare e cosa no.

Torniamo a cosa devono fare i lavoratori per migliorare l’ambiente, di lavoro e in generale: impegnarsi per una buona raccolta differenziata, per esempio, raccogliendo i tappi di plastica (http://www.cmsr.org/CentriRaccolta.htm), schiacciando per benino le bottiglie, rispettando il vetro con una bella risciacquata prima di gettarlo nell’apposito… coso, buttando la carta, i cartoni, il poster di delpiero e la figurina di felipemelo nell’apposito… bidone, consumando la giusta quantità di acqua nei bagni (inutile aprire l’acqua e poi cominciare a lavarsi i denti, apritela quando serve e poi chiudete ‘sto cavolo di rubinetto). Non consumate energia elettrica inutilmente, spegnete le luci delle aree comuni, spegnete il PC se non lo utilizzate, anzi, staccate la spina (anche se spento, assorbe potenza elettrica), spegnete le stampanti (specialmente le multifunzione). Se proprio dovete stampare testi lunghissimi, per esempio un racconto BREVE di Mauro Saglietti o “L’uomo senza qualità” di Musil (credo che sia ingiustamente dedicato al modo di giocare di Barone), perché volete qualcosa da leggere in bagno o durante il tragitto ferroviario Milano-Pechino, utilizzate l’opzione fronte-retro e/o usate fogli destinati al macero. Ricordatevi che è meglio selezionare caratteri “economici” come Arial o Times New Roman. E’ bene utilizzare l’opzione Anteprima di stampa, così eviterete di sprecare carta nel corso di tentativi falliti. Va bene, dicevo, è doveroso non sprecare, ma non riutilizzate la carta igienica usata, c’è un limite a tutto: no, non è adatta neanche per pulire gli occhiali o per soffiarsi il naso.

Music (ve lo ricordate?). La musica in ufficio è importante, può contribuire a distendere l’atmosfera o a renderla ancora più insopportabile; le scelte vanno effettuate con cura. Se avete un collega gobbo che pensa sempre e solo a mangiare, per esempio, evitate di diffondere le canzoni di Tonino Carotone: il blanc et noir potrebbe esaltarsi e avere irrefrenabili crisi di vorace entusiasmo, al grido di “Sì! Carotone! A me! Fameeeee!”. Evitate, sono scene che fanno male al calcio.

Ci sarebbero altri aspetti da esaminare, come la sicurezza o il riscaldamento, per esempio, ma non ho più voglia. Buona settimana e non date fastidio a nessuno.

Dedico questo pezzo alle mie valorose collaboratrici. Ai miei collaboratori, no.
Wooofff!

Sua Poca Altezza Presidente Dottor Puzzetto
(Percival Ulrico Zoroastro Zacintus Ermenegildo Theodor Theophilus Orson)
Presidente Toro Club Amici a 4 zampe

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