Nostalgia

Nostalgia

di Silvia Lachello

 

 

Buongiorno Toro… la nostalgia è una brutta bestia.
Oggi ho nostalgia di quelle domeniche in cui si pranzava in fretta e furia perché non c’era tempo, non c’era tempo, non c’era tempo! Ci si doveva preparare per andare allo stadio e il resto passava in secondo piano.
Oggi ho…
di Silvia Lachello

 

 

Buongiorno Toro… la nostalgia è una brutta bestia.
Oggi ho nostalgia di quelle domeniche in cui si pranzava in fretta e furia perché non c’era tempo, non c’era tempo, non c’era tempo! Ci si doveva preparare per andare allo stadio e il resto passava in secondo piano.
Oggi ho nostalgia delle domeniche, delle domeniche in generale. Era domenica? C’era la partita, bon. No, non ne faccio una questione di serie A o serie B… domenica campionato e mercoledì coppe. Non riuscirò mai ad abituarmi ai calendari spalmati. La Nutella è spalmabile, la marmellata, il burro… i calendari no, dai…
Oggi ho nostalgia dell’abbonamento che veniva forato con un aggeggio che avrei voluto tanto possedere: faceva click e ne portava via un pezzo, lasciando un pallino o un quadratino vuoto, e io mi chiedevo dove andassero a finire tutti i pallini e i quadratini che venivano asportati.
Oggi ho nostalgia del suono dei tamburi e dei cori che duravano a lungo e che crescevano crescevano crescevano, fino a far esplodere il cielo.
Oggi ho nostalgia di quando sentivo dire “il blasone del Toro” e diventavo una piccola roba tanto orgogliosa, anche se non sapevo che cosa volesse dire esattamente “blasone”… da bambina pensavo che dovesse essere una cosa grande, altrimenti non sarebbe terminata in -one. Crescendo ho imparato che -one non è necessariamente un suffisso accrescitivo, bensì la parte finale di diverse parole. Comunque il “blasone” mi rendeva fiera. Ora, se sento dire “il blasone del Toro”, mi viene il magone e basta.
Oggi ho nostalgia di quando sarò vecchia e stanca, ma sempre Granata fino al midollo e, voltandomi indietro, penserò a questi lunghi anni e saranno solo un lontano ricordo.
Sì, lo so: teoricamente non si può avere nostalgia del futuro.
Teoricamente.
Ma fermarsi davanti ad un “teoricamente” equivale a dare per scontato che nulla possa cambiare. E invece le cose cambiano, continuamente. Nel bene e nel male.
In ogni caso cambiano ed è un bene anche quando le cose vanno male. E’ semplicemente la prova provata che la vita va avanti e, per quanto mi riguarda, mi piace che sia così: andare avanti indossando un mantello di nostalgia per incontrare il futuro.
Buona settimana, sorelle e fratelli… sapete una cosa? Amo essere del Toro. Nonostante tutto. Forse amo essere del Toro proprio in virtù del “nonostante tutto”, chi lo sa…

 

 
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