Novellino è una grande certezza

Novellino è una grande certezza

STEFANO BRUGNOLI

Ieri si è chiuso il primo ritiro pre-campionato del Torino, l’occasione è buona per fare un primo punto della situazione.

Siamo partiti da una salvezza giunta alla penultima giornata, come altre squadre abbiamo fatto un solo punto in più del Chievo che è retrocesso.

Cairo per questa nuova stagione ha deciso di rinnovare tutto o quasi,…

di Redazione Toro News

STEFANO BRUGNOLI

Ieri si è chiuso il primo ritiro pre-campionato del Torino, l’occasione è buona per fare un primo punto della situazione.

Siamo partiti da una salvezza giunta alla penultima giornata, come altre squadre abbiamo fatto un solo punto in più del Chievo che è retrocesso.

Cairo per questa nuova stagione ha deciso di rinnovare tutto o quasi, dalla figura di Antonelli che prima non esisteva, al cambio di Tosi con Lupo, a quello dell’allenatore con Novellino al posto di De Biasi, così è cambiata oltre metà rosa, dando l’addio anche a giocatori che al Torino avevano dato tanto in questi due anni ma non erano ritenuti idonei per il nuovo corso, oltre all’addio di quelli che non erano idonei anche lo scorso anno.

Mercato

La squadra è stata creata facendo un interessante cocktail, ci sono giocatori che hanno voglia di dimostrare, quelli di classe, coloro che devono riscattare la scorsa stagione e ci sono, finalmente, giovani di valore su cui investire e puntare per il futuro.

Ritiro

Questo cocktail è stato dato in mano a Novellino e mi sembra che lo stia shakerando bene.

Dal primo giorno ha inculcato nei ragazzi la cultura del lavoro, si fatica come non mai rispetto ai precedenti ritiri, soprattutto sull’aspetto tecnico/tattico.

Il mister, giustamente, avendo tra le mani una squadra nuova da assemblare è partito dallo spiegarsi bene su come vuole che si giochi.

Il fondamento dal quale credo non si separi mai sarà la difesa a quattro. In questi giorni di ritiro si è capito che a guidarla sarà Cesare Natali. Da come si muove e soprattutto da come parla si vede che è un leader nato, non ha solo carisma ma urla, in particolare una miriade di consigli tattici che dispensa a tutti, compagni di reparto e non.

Sulla destra giocherà Comotto, lui si sente molto a suo agio in questo ruolo, credo comunque che debba stare attento a quanto chiede Novellino in fase difensiva, perché a mio parere il capitano è più bravo a offendere che non a difendere; alle sue spalle giostrerà probabilmente il giovane Masiero, che essendo arrivato negli ultimi giorni non ha ancora avuto la possibilità di far capire di che pasta è fatto. Per lui parlano un campionato da titolare in C1 e
convocazioni nella nazionale di categoria.

Sulla sinistra per ora ha giocato Rubin, sorprendendo tutti per qualità e quantità di gioco, ricevendo elogi a destra e a manca; il titolare dovrebbe essere però Lanna, un professore del ruolo avendolo fatto per oltre dieci anni, prima con Malesani e soprattutto con Del Neri che sono maghi della difesa a quattro.

Il punto interrogativo rimane il centrale da affiancare a Natali, la società puntava e forse punta ancora su elementi diversi da quelli attualmente in rosa; Di Loreto che sembra essere in pole in questo momento, Cioffi e Franceschini hanno lavorato sempre seriamente e con impegno lodevole durante tutto il ritiro, cercando di mettere in difficoltà il mister. Personalmente trovo quest’ultimi non all’altezza della situazione. Non dimentichiamoci infine di Ogbonna che in ritiro è stato più utlizzato come esterno sinistro che non come centrale. Alla fine ne arriverà uno e ne andranno via un paio, più Melara naturalmente.

A centrocampo e in attacco la quantità e la qualità certo non mancano, ora
Novellino si trova di fronte ad un ventaglio di opzioni larghissimo.

Durante il ritiro ha provato situazioni diverse, ragionando sempre sulla base degli uomini che aveva a disposizione in quel momento e questa mi è sembrata una scelta intelligente, infatti che senso può avere provare un giocatore in un ruolo che non potrà mai fare?

Novellino è probabile che opterà per tre centrocampisti centrali, due mezze punte e una punta, ma abbiamo i giocatori per fare qualsiasi tipo di modulo
o per cambiarlo in corso durante la partita.

Barone, Lazetic, Rosina, Oguro e Stellone li conoscevamo già, Barone si sta rigenerando anche se Novellino non sembra avere ancora le idee chiare sulla posizione da affidargli in campo, praticamente gliele ha fatte provare tutte; su Lazetic Novellino sta facendo un enorme lavoro tattico sui movimenti da fare senza palla; Rosina praticamente ha sempre fatto lavoro differenziato a causa un infiammazione all’adduttore sinistro; sul giapponese non c’è niente da aggiungere a quanto già detto, Stellone invece è un’incognita, in allenamento, complici marcature più allentate, ha sfornato gol di buona fattura a ripetizione, nelle due amichevoli importanti invece non ha brillato, se non per la punizione del 3 a 0 contro il Larissa.

A centrocampo sono tornati, cresciuti dalle annate in prestito, Vailatti e Bottone, se il primo si sta ritagliando una fetta importante di considerazione da parte dello staff tecnico granata e dai compagni, il secondo invece ha fatto vedere di poter stare nel gruppo, ma la concorrenza nel suo ruolo è di un livello decisamente superiore.

Vediamola questa concorrenza: l’unica cosa, diciamo così, negativa di Corini è che ha appena compiuto 37 anni anche se in campo non li dimostra, per lui fare un passaggio di 10 o di 60 metri è la stessa cosa, inoltre ha preso per mano il centrocampo dispensando in partita e in allenamento consigli a raffica, oltre ai famosi colpi di "genio"; ai suoi fianchi Zanetti assicura quantità e qualità, Grella invece mi sembra che possa emergere per quantità, per ora mi sembra una bella copia del miglior De Ascentis.

Non riesco purtroppo a dare un giudizio completo per quanto riguarda l’attacco: Bjelanovic e Ventola sono stati più i giorni che hanno fatto lavoro differenziato rispetto ai giorni che sono stati col gruppo, le impressioni sono che Bjelanovic è diventato l’attaccante tecnicamente più scarso ora che Abbruscato è partito per Lecce. Rispetto ad Abbruscato però ha una propensione maggiore a giocare per la squadra, Ventola appare tecnicamente più dotato e mi fermo qui.

Di Michele possiede un tecnica superiore alla media, quasi sempre è alla ricerca della giocata, si muove molto e quando punta l’uomo è devastante, peccato che lo possiamo avere solo dalla sesta giornata. Per finire chiudiamo l’analisi del reparto offensivo con Malonga, che è un talento allo stato puro, una volta che Novellino lo avrà tatticamente sgrezzato ne vedremo delle belle!

Rimangono ora da analizzare i portieri, purtroppo dai ritiri non è che si possa capire molto, hanno lavorato duro con Gandini questo è sicuro, però nelle amichevoli non sono stati messi alla prova più di tanto, facendo comunque sempre bene ogni volta che sono stati chiamati in causa, Sereni inoltre dirige costantemente la difesa, sono lontani i tempi dei portieri "ermetici".

In conclusione sono rimasto soddisfatto da questo ritiro, abbiamo ancora qualche punto interrogativo ma le certezze sono molte di più, la più grande riguarda Novellino. In ventidue anni che seguo il Toro non ho mai visto un allenatore così competente, partecipe, motivato e motivatore, un allenatore che dirige l’allenamento dalla A alla Z per quanto riguarda la parte tecnico-tattica.

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