Ora solo forza Toro (e forza Ventura)

Ora solo forza Toro (e forza Ventura)

Eppure mai come oggi mi sento del Toro. La squadra a pezzi, gli arbitri che ci danno contro, il calendario che s’impenna, le assenze, gli infortuni, la batosta di Napoli: è per questo che oggi che bisogna sentirsi molto…
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Eppure mai come oggi mi sento del Toro. La squadra a pezzi, gli arbitri che ci danno contro, il calendario che s’impenna, le assenze, gli infortuni, la batosta di Napoli: è per questo che oggi che bisogna sentirsi molto orgogliosi del Toro. E’ oggi che bisogna sentirsi fino in fondo granata. Avanti, fratelli, ammainate le bandiere del mal di pancia. Quella di Napoli è stata una brutta parentesi, davvero brutta, e qui l’abbiamo raccontata senza risparmiare (e risparmiarci) nulla. Ma ora bisogna tornare a essere del Toro, come sappiamo essere noi. Lo abbiamo imparato fin da bambini, lo abbiamo succhiato con il latte della mamma, ce lo hanno insegnato i nostri veci insieme alla formazione di Superga (Bacigalupo, Ballarin, Maroso…): il vero granata si vede nelle difficoltà.
La vera essenza del granata è saper ribaltare le situazioni complicate, partire dalle debolezze e trasformarle in forza. L’essenza del granata è il derby vinto con la morte di Meroni nel cuore, è Puliciclone che usa la forza popolare per infilzare quei signorini col pigiama della Fiat. E allora avanti: il momento è difficile, ma mai come ora mi viene voglia di essere granata per ribaltare la sfiga e trasformarla in coraggio. Avanti, basta chiacchiere, solo urla: io grido forza Toro. E forza Cairo. E forza Ventura. Perché una partita nata e cresciuta male (come ha ammesso lo stesso mister al quale va dato anche atto di non essersi mai lagnato per assenze e infortuni a differenza di tanti colleghi di club assai più potenti) non può cancellare tutto quello che è stato fatto di buono finora. Il bel gioco visto, i gol di Cerci, le scommesse vinte, i torti subiti, i punti rubati, l’orgoglio ritrovato. Ecco, checché se ne dica, in questi ultimi anni grazie al presidente Cairo e al mister Ventura abbiamo ritrovato l’orgoglio di essere granata. E’ ora di ricambiarli facendo sentire loro il nostro affetto. E allora basta polemiche. Solo forza Toro. E forza mister.
 
Mario Giordano
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