Sangue e arena

Sangue e arena

Dopo la pausa estiva ritorna la settimanale rubrica “Raging Bull”, scritta da Steve Della Casa, noto critico cinematografico (e presidente della Film Commission Piemonte), tifoso granata da sempre.

di Steve Della Casa

Forse la versione più bella è quella parodistica con Totò, “Fifa e arena”. Ma…

Dopo la pausa estiva ritorna la settimanale rubrica “Raging Bull”, scritta da Steve Della Casa, noto critico cinematografico (e presidente della Film Commission Piemonte), tifoso granata da sempre.

di Steve Della Casa

Forse la versione più bella è quella parodistica con Totò, “Fifa e arena”. Ma “Sangue e arena” è un film molto famoso. Prova ne è che ne esistono ben tre versioni, una muta con Rodolfo Valentino, una classica con Tyrone Power (il papà di Romina) e una recente con Sharon Stone. Melodramma puro tutte e tre: amore e morte sullo sfondo della Plaza de Toros dove si consuma il rito della caccia al toro, tra passioni torride, amori traditi, intrighi sentimentali. E con il toro colpito da mille banderillas che poi alla fine soccombe. Classico tra i classici.

Invece questa volta il toro non è stato il Toro. Nel senso che c’è stato un finale roseo e le banderillas stavano conficcate sulla schiena di un altro animale, di colore azzurro questa volta. Ad alcuni sono simpatici ma i novaresi hanno protestato un sacco e picchiato come ossessi. Ne sa qualcosa il nostro Rivalta. E’ vero che alla fine si sono messi a correre proprio come fa un animale ferito, ma forse questo è dovuto al fatto che la loro preparazione è stata diversa dalla nostra (e questo spiega il loro avvio di campionato bruciante, che ricorda tanto quello del Frosinone l’anno scorso). Confesso che a me non sono affatto simpatici. E mi sembra che quest’esaltazione delle altre squadre che ogni tanto sento fare dai nostri tifosi mi infastidisce non poco. E mi sembrano tante banderillas sulla schiena del nostro Toro. Nell’ordine: il Varese sì che corre, ha una squadra organizzata, proprio come il Novara. L’Atalanta si è rinforzata da subito, ha uno squadrone, A diretta. Bene. Guardiamo un po’ dove stanno adesso in classifica questi geni. Per non parlare del Sassuolo. Penso male se dico che negli ultimi quindici minuti, mentre io e quelli vicino a me soffrivano, qualcuno sperava che il Novara segnasse per poter subito riprendere la tiritera e piantare altre bandierine sulla schiena della nostra squadra?

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