Sotto tono

Sotto tono

di Silvia Lachello

Buongiorno Toro… (un) punto e a capo.
Se vuoi la pace, prepara la guerra (Vegezio) contro La pace si ottiene utilizzando strumenti di pace e non di guerra (Lennon).
Mi sa che hanno/avevano ragione entrambi.
Oppure: Chi da sé, fa per tre (Saggezza Popolare n. 1) contro L’unione fa la forza (Saggezza Popolare n. 2).
E…

di Silvia Lachello

Buongiorno Toro… (un) punto e a capo.
Se vuoi la pace, prepara la guerra (Vegezio) contro La pace si ottiene utilizzando strumenti di pace e non di guerra (Lennon).
Mi sa che hanno/avevano ragione entrambi.
Oppure: Chi da sé, fa per tre (Saggezza Popolare n. 1) contro L’unione fa la forza (Saggezza Popolare n. 2).
E mi sa che, di nuovo, entrambi i concetti sono giusti, anche se in netta contrapposizione.
Per come sono fatta io, senza arrogarmi il diritto di pretendere che il mio pensiero sia il migliore, sento più familiari i concetti espressi da Lennon e da Saggezza Popolare n. 2.
Non nego, però, che io avverta con crescente frequenza repentini moti dell’animo, normalmente a me estranei, che mi fanno propendere per l’attuazione di una guerra senza esclusione di colpi e priva di strategia: guerra per il gusto di fare la guerra, punto e basta.
Per scaricare i nervi.
Per pensare ad altro.
Per non provare quel nulla che, ogni tanto, il Toro mi fa provare.
Guerra per fare la guerra, insomma.
Sembra che io sia giù di morale, eh? E invece no.
Oh be’, potrei anche essere più felice, ma non mi va di chiedere troppo all’Universo: ha già il suo bel daffare a smazzarsi l’entropia.
Sapete, ho provato ad ascoltarmi mentre guardavo la partita e, ripensandoci dopo, c’era di che ridere.
Per ogni azione propositiva (ce n’è stata qualcuna, dai…), il Toro era la squadra più forte del mondo.
Per ogni palla persa o ogni occasione concessa agli strisciati (santaddea, che maglie orrende…), il Toro… era tutto tranne che il Toro.
Eppure non appena qualcuno degli umani insieme con me davanti allo schermo, osava (OSAVA) dire qualcosa contro i MIEI Ragazzi, provavo un forte senso di protezione.
IO potevo dire peste e corna, LORO no.
E qui casca l’asino (BUM).
È diventato tutto individuale: il Toro, il calcio, le idee, tutto, e più ci si chiude nella propria individualità, più si perde l’abitudine al confronto e al rispetto delle idee altrui.
Sono giorni, questi, in cui non so proprio che cosa dire.
Penso alla mia vita senza il Toro e sto male.
Penso alla mia vita con il Toro e non sto mica tanto bene.
Ho tanti difetti, ma mi manca il masochismo.
E allora che cos’è questo Toro che mi scombina la pace interiore?
Io non lo so, però un po’ mi sta schiacciando.
Se voi avete delle risposte, condividetele con me (se possibile senza parolacce): grazie.
Buona settimana.

N.B. Davvero, non sono giù di morale. Ho solo la saudade. E, tra l’altro, continuo a pensare che l’unione faccia la forza. Lo penso e lo credo. A sun propi dal Tor…

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