Via i cori durante il minuto di silenzio

Via i cori durante il minuto di silenzio

Questa volta sono molto polemico con la nostra curva che spesso ho elogiato per il suo calore e il suo folklore nell’incitare la squadra. Domenica non mi è piaciuto per niente il comportamento durante il minuto di silenzio, dove tutto lo stadio è stato in rigoroso silenzio mentre dalla curva si è alzato un coro per il Toro che mi è sembrato fuori luogo per il rispetto alla famiglia, bastava aspettare…

Questa volta sono molto polemico con la nostra curva che spesso ho elogiato per il suo calore e il suo folklore nell’incitare la squadra. Domenica non mi è piaciuto per niente il comportamento durante il minuto di silenzio, dove tutto lo stadio è stato in rigoroso silenzio mentre dalla curva si è alzato un coro per il Toro che mi è sembrato fuori luogo per il rispetto alla famiglia, bastava aspettare l’inizio dell’incontro per incitare la squadra. Mi è spiaciuto anche per lo scioglimento, spero temporaneo, del tifo organizzato, per una questione di ordine pubblico, anche se non riesco a capire perché a rimetterci debba essere la squadra, che non c’entra nulla con il marcio che ha preso il sopravvento sullo sport.

Venendo alla partita con la Reggina, anch’io ho visto dei miglioramenti nella squadra per quanto riguarda le occasioni da rete, solo la sfortuna e gli ennesimi errori arbitrali ci hanno impedito di pareggiare una gara che non meritavamo di perdere. Ancora una volta però Zaccheroni non mi ha convinto nello schierare una punta sola in una partita assolutamente da vincere. Lazetic, secondo me, non era assolutamente da sostituire perché era l’unico che sulla fascia poteva fare partire dei cross per la testa di Stellone. La Serie A non la dobbiamo lasciare per nulla al mondo, perché solo da lì può nascere il vero rilancio della nostra amata squadra. In settimana spero che Cairo stia vicino alla squadra come ha sempre fatto nei momenti bui e confessi i giocatori uno ad uno. Spero che con Bovo e Coco, quando saranno finalmente recuperati, la difesa si riassesti e anche il giovane Ogbonna mi è sembrato un elemento valido, dove ha persino sfiorato il goal con un bel colpo di testa finito a lato di poco.

Da Roma e Verona ci deve essere l’ennesima svolta della stagione, altrimenti la vedo durissima poterci togliere dalle sabbie mobili, dove ci siamo infilati per nostri demeriti e per qualche errore arbitrale. Riguardo al mister gli darei un’ultima possibilità ma se nel giro di un mese non usciamo dalla bassa classifica allora tenterei di richiamare De Biasi, per dare una scossa alla squadra con un allenatore che ha lasciato qualcosa di veramente positivo nella nostra storia. Spero che il rapporto con i tifosi non si deteriori e che il calcio torni ad una dimensione umana, dove si possa andare allo stadio tranquilli e non con il terrore di non tornare più a casa. Voglio ancora essere positivo però non dobbiamo più perdere tempo e se Cairo deve prendere la sua decisione lo faccia subito, accetti i suoi rischi e assecondi l’allenatore contro tutto e tutti, ma lo convinca a mettere in campo una squadra che lotti col cuore fino all’ultimo istante. Dopo di che potrà programmare la prossima stagione che sarà ancora più dura, dove dobbiamo costruire una squadra con basi solide, cercando di inserire dei giovani della Primavera e alcuni provenenti dall’estero, acquistabili ancora a cifre abbordabili. Dobbiamo farci consigliare da Junior per il mercato Sudamericano e inserire Sala e Pulici con mansioni nello staff tecnico, perché abbiamo bisogno di ex che insegnino, in questo calcio senza bandiere, cosa significhi giocare per il Toro.

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