Vorrei…

Vorrei…

di Silvia Lachello

 

Buongiorno Toro… vorrei che tu ti svegliassi, questa sera, e fossi Toro, così Toro da far impallidire il ricordo del Torino, quando il Torino è il Torino.
Vorrei che tu ti svegliassi, questa sera, perché è troppo tempo che dormi e le notti insonni sono tutte sulle nostre spalle, sì: è troppo tempo che dormi e quindi non è necessario…

di Silvia Lachello

 

Buongiorno Toro… vorrei che tu ti svegliassi, questa sera, e fossi Toro, così Toro da far impallidire il ricordo del Torino, quando il Torino è il Torino.
Vorrei che tu ti svegliassi, questa sera, perché è troppo tempo che dormi e le notti insonni sono tutte sulle nostre spalle, sì: è troppo tempo che dormi e quindi non è necessario che sia mattina per svegliarti, puoi farlo in qualsiasi momento, questa sera potrebbe essere un buon momento, per esempio.
Oh be’… ci sarebbero decine di momenti anche migliori per svegliarsi, potrei elencarne così tanti che… che ci vorrebbe troppo tempo e proprio esso, il tempo, inizia a mancare.
E’ troppo tardi, è davvero troppo tardi, ma vederti Toro e non Torino e neppure Torello, tanto meno Vitellino, vederti Toro pacificherebbe un po’.
Tu lo sai: nulla è dovuto, è una scelta essere dalla tua parte, una scelta, un onore, un onere… oh, cavoli, che onere… tu ne senti il peso? No, eh? Noi la sentiamo.
Noi che iniziamo a battere un po’ i coperchi e allora facciamo fracasso, un fracasso così forte che finiamo per non capirci più, per non capirti più, per pensare di pensarti più del dovuto e invece non è così, non ti pensiamo affatto, pensiamo a come eri, pensiamo a come avresti potuto essere, pensiamo a come saresti se… e se… e se.
Tutti i nostri pensieri focalizzati su di te, tutti tutti tutti, in continuazione, ma – forse – indirizzati male, indirizzati verso le nostre utopie e pensare all’utopia, spesso, annebbia la realtà, fa pensare ad altre realtà, realtà passate, realtà possibili, quando – credo – si dovrebbe fare uno sforzo in più per essere vicino a te per quello che sei, non per quello che sei stato o potresti essere.
Sì, uno sforzo in più. E porca miseria…
Sei una squadretta, Toro, sei una squadretta. Mi fa male dirlo perché, da vera snob quale io sono (fa parte dell’essere Granata, lo sai?) soffro malcelatamente per il tuo essere così.
Svegliati, Toro, svegliati. Io sono Granatamente snob, ma non farò mai a meno di te.
Non ho fatto a meno di te in questi infami anni, figurati un po’…
La Gente inizia a battere i coperchi, Toro, e la Gente è stanca.
La Gente è stanca, Toro, e la Gente raccoglie le forze residue per donarle a te.
La Gente ti dona le sue forze, Toro, e tu non devi fare altro che essere Toro.
Il Toro.
Tutto lì.
Svegliati, anche se sai già a priori che, se anche un risveglio non ci fosse, troveresti migliaia di occhi pieni di speranza, pieni di amore, pieni di orgoglio, pieni di… pieni di voglia di vederti e di ricordarti.
Svegliati, Toro, e dacci la possibilità di avere ricordi da ricordare.
La Memoria del passato più antico potrebbe non bastarci più.
La Memoria del passato più antico potrebbe prosciugarsi sotto i colpi del quasi nulla.
La Memoria del passato più antico ha bisogno di linfa e la linfa della Memoria del passato è far crescere nuovi ricordi.
E’ questo il motivo per cui vorrei che tu ti svegliassi, questa sera, e fossi Toro, così Toro da far impallidire il ricordo del Torino, quando il Torino è il Torino.
E’ solo un desiderio, ma forse, se lo desideriamo in tanti, si avvera.
Desideralo anche tu, Toro: CARICA.

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