Anche tra i pali sarà rivoluzione

Anche tra i pali sarà rivoluzione

di Valentino Della Casa – Se il campionato dovesse terminare ancora prima di Toro-Padova, alcuni giocatori saprebbero già che il loro destino in granata è terminato. Tra questi, ci sono i tre portieri: Rubinho, Bassi e Morello. Il primo e il terzo ne hanno praticamente la certezza, per il secondo, invece, si valuta ancora. Analizziamo caso per caso la situazione dei tre estremi difensori.

Rubinho….

di Valentino Della Casa – Se il campionato dovesse terminare ancora prima di Toro-Padova, alcuni giocatori saprebbero già che il loro destino in granata è terminato. Tra questi, ci sono i tre portieri: Rubinho, Bassi e Morello. Il primo e il terzo ne hanno praticamente la certezza, per il secondo, invece, si valuta ancora. Analizziamo caso per caso la situazione dei tre estremi difensori.

Rubinho. La stagione del giocatore brasiliano può considerarsi sicuramente migliore rispetto alla scorsa. Ma non esaltante. Notevoli alcune parate tra i pali (su tutte quella a Novara in occasione del tiro di Motta: una parata che è valsa un goal), ma alcune gaffe imperdonabili e qualche incertezza di troppo in uscita hanno sicuramente abbassato il voto, finora, ipotizzabile nei confronti del portiere di proprietà del Palermo. Sebbene il Toro paghi solo il 10% dell’ingaggio (sugli 800mila euro) del giocatore, il diritto di riscatto fissato ad Agosto girava intorno ai 2,5 milioni di euro. Troppi, per valere la riconferma in caso di permanenza in B. Tanti, comunque, anche in A, nonostante si possa aprire una trattativa con Zamparini che ha “scaricato” il portiere mesi or sono. La dirigenza granata, però, non sembra orientata a farlo e a meno di clamorosi cambiamenti, per Rubinho l’esperienza a Torino sembra in fase di conclusione.

Bassi. Stupisce che possa avere più opportunità il giocatore di proprietà dell’Empoli arrivato in estate al Torino in prestito con diritto di riscatto, ma il suo comportamento da “secondo”, senza mai una parola fuori posto e tanta professionalità. E pensare che i piani estivi prevedevano che se la giocasse con Morello per un posto da titolare. Diciotto goal subiti in diciassette gare non sono proprio un bottino positivo, ma con ogni probabilità gli verrà riproposto un anno, sempre da vice, in granata. Se non dovesse accettare, il Toro cercherà altrove, con il portiere che, chiuso in Toscana, cambierebbe ancora aria: Sampdoria e Bologna hanno fatto timidi sondaggi, senza però particolari sviluppi.

Morello. L’unico portiere di proprietà del Toro sta già pensando ad un’altra destinazione. Potrebbe essere usato come pedina di scambio per qualche operazione, oppure addirittura rescindere con la società granata ed accasarsi a costo zero in qualche altra squadra. Le possibilità che possa restare a Torino sono praticamente nulle.

Tornerà anche Gomis dal Casale (14 presenze per lui nella squadra piemontese di Lega Pro 2 che ha raggiunto la salvezza), ma che il Toro decida di puntare su di lui è tutt’altro che probabile. La rivoluzione preannunciata, dunque, partirà proprio dalla porta. Le idee dovranno essere, però, da subito chiare: onde evitare clamorosi stravolgimenti, come avvenuto in questo campionato, allo scadere del mercato estivo.

(Foto: M. Dreosti)

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