Beppe Galli: “Edera è nel posto giusto, Parigini finalmente sta bene”. E sul rinnovo…

Beppe Galli: “Edera è nel posto giusto, Parigini finalmente sta bene”. E sul rinnovo…

Esclusiva TN / L’agente dei due granata: “Aspettiamo il Toro per il rinnovo di Vittorio, lui è sereno”

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Lo si vede spesso allo stadio Olimpico-Grande Torino o al Filadelfia per seguire i suoi ragazzi dal vivo. Giuseppe Galli, noto procuratore sportivo, è l’agente di Vittorio Parigini e di Simone Edera, che per la prima volta domani sera affronterà il Toro da avversario con il suo Bologna. In esclusiva per Toro News, una breve chiacchierata con lui.

Signor Galli, per Edera domani sarà la prima volta da avversario del Toro. Lo ha sentito?

“E’ ovviamente molto motivato, vuol far vedere il suo valore. Poco dopo il suo arrivo ha avuto un piccolo problema fisico in allenamento, ma ora sta bene e domani sarà almeno in panchina”. 

Il prestito al Bologna pare sia stata la soluzione ideale. 

“Probabilmente sì perchè lavora con un allenatore che lo conosce e lo ha fatto esordire in A. L’obiettivo è fare bene nei mesi che rimangono e dimostrare di poter affermarsi definitivamente. Diciamo che nelle prime apparizioni in maglia rossoblù è piaciuto, considerato che arrivava da quattro mesi di panchina con Mazzarri: non era facile ritrovare subito il feeling con il campo”. 

Se il Bologna si salvasse, il prestito potrebbe essere rinnovato?

“Per ora Simone è in prestito secco, per quelli che sono gli accordi a giugno torna al Torino. Poi si vedrà”. 

E Parigini? Ultimamente al Toro non lo si vede molto in campo. 

“Quando ha giocato ha quasi sempre inciso. Il suo contributo, quando è stato chiamato in causa da Mazzarri, si è quasi sempre visto. E’ chiaro che la maggior parte delle presenze sono state spezzoni di pochi minuti, e non è sempre facile mettersi in mostra in poco tempo. Ma ha dimostrato di poter stare tranquillamente in questa squadra. Ultimamente lo avete visto poco in campo perchè Mazzarri ha trovato una quadra che sta funzionando, ma non solo”. 

Cioè?

“Vittorio ha avuto un piccolo ma persistente stiramento ai muscoli addominali che gli ha impedito di essere al top. Adesso finalmente è di nuovo al 100%, pronto a dare tutto quando sarà chiamato in causa da Mazzarri. Anche Gianluca Petrachi mi ha detto che lo sta vedendo molto bene negli allenamenti, l’aver assorbito il problema muscolare gli permette di spolverare di nuovo il suo scatto bruciante”. 

Nelle chiacchierate con il diesse è entrato anche il discorso rinnovo? Vittorio è in scadenza nel 2020. 

“Noi siamo tranquilli, aspettiamo che Petrachi e il presidente Cairo prendano una decisione. Vittorio è sereno, credo abbia dimostrato qualcosa. Con il Toro e con la Nazionale Under 21, del cui gruppo è uno degli elementi di punta. A giugno ci sono gli Europei di categoria e lui ci tiene molto”. 

 

 

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  1. peter1 - 1 settimana fa

    Edera e Parigini possono dare molto al Toro nel futuro prossimo, vediamo di non perderli per strada.

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  2. dattero - 2 settimane fa

    in questi gg nulla ho da dire,a parte ovvieta’banali,quindi evito.
    pero’ il commento di Granata lo leggo sempre volentieri,parla di calcio nudo e crudo,senza ghirigori

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    1. Granata - 2 settimane fa

      Ciao @dattero , i ghirigori se li possono permettere gli esteti e solo in alcune circostanze. Io amo i calciatori con la testa per aria ma i piedi ben saldi a terra. Di Carlo non è un integralista come Giampaolo ed ai suoi esterni nel 4231 chiede , in fase di non possesso, di abbassarsi sulla linea dei due per formare un 442. Per Edera sarebbe stata una manna. Con Mihajilovic imparerà, forse , a puntare meglio e più spesso la porta. Ora scappo, fra un po inizia la partita. A presto

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  3. crclaudio6_126 - 2 settimane fa

    Va beh’, è chiedere all’oste se il vino è buono! Ovvio che si, risposta scontata.
    Secondo me Edera la serie A non la reggerà (non è che abbia giocato tanto a Bologna), per Parigini ci puo’ stare ma insomma …. Poi non capisco veramente sta’ cosa dei giovani cresciuti nel settore giovanile, non è che li fa automaticamente diventare migliori degli altri eh! Se uno è bravo è bravo, che sia cresciuto nel Toro o in qualsiasi altra società, e una moderna società che vuole crescere e rimanere il alto deve essere brava a trovarli i giovani, comprarli a poco, valorizzarli, tenere i migliori e fare cassa con gli altri, stessa funzione del proprio settore giovanile, perche’ ripeto, che ti crescano in societa’ in modo continuativo ragazzi buoni per la A (di livello) non e’ automatico solo perche’ crescono “nel Toro”, Gomis, Barreca, Ogbonna docet!
    Poi puo’ piacere o no, ma il calcio ora funziona cosi, una parte di cuore, si, ma anche una parte (molto piu’ sostanziosa) di imprenditorialita’, business e concretezza. Certo si perde molto dei tempi andati, ma non torneranno piu’ i tempi di Pianelli (che comunque non e’ che buttasse soldi a caso eh!).
    Ricordo quando in tanti “pretendevano” Gomis titolare e volevano che gli fosse “dato tempo”, ditemi dove saremo oggi con Gomis al posto di Sirigu, la serie A tempo non ne da’, poi oh, noi siamo fra i tifosi che di tempo ne danno meno di tutti eh!, basta 3 risultati no consecutivi che esce sempre un macello !!!!
    Oppure il “senso di appartenenza” di Ogbonna…. si si fino a che non glia ha proposto un suntuoso contratto proprio la rubentus ! gran senso di apparteneza, davvero !

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    1. ALESSANDRO 69 - 2 settimane fa

      Ai tempi di sergio Vatta uno come Ogbonna non avrebbe nemmeno varcato i cancelli del Filadelfia……

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  4. Madama_granata - 2 settimane fa

    Io non parlo né da tecnico, né da esperto.
    Parlo solo da tifosa, affezionata ai giovani cresciuti nella nostra squadra.
    Vorrei veder rientrare Edera (e Bonifazi), e rinnovare il contratto a Parigini.
    Mi farebbe piacere che, in futuro, x loro ci fossero un posto, e un ruolo, nella nostra squadra.
    A maggior ragione se, centrando l’Europa, avremo bisogno di una rosa più ampia x giocare tre competizioni.
    Speriamo riescano a dimostrare di meritarsi questo Toro.
    Spero anche, e so che mi boccerete tutti, che si fermi l’inarrestabile acquisto di giovani stranieri, per ora ancora molto, ma molto più indietro dei nostri ragazzi.
    Sbaglierò, ma io il Vero Toro lo vedo come una squadra diversa dalle altre, che non deve scopiazzare , ma avere una sua identità.
    Proprietà Italiana (molto bene il Presidente Cairo), e solo pochi stranieri, ma buoni, tra le nostre fila.
    Ci servono, e non li lascerei andare mai, gli Nkoulou e i Falque e i Rincon, per capirci.
    Per tenere (o comprare) mezze figure, ragazzi che non emergono e non brillano, ma che “galleggiano” solo, e il cui massimo scopo è rimediare in qualche modo un lauto stipendio, allora meglio rivolgersi al mercato italiano.
    Meglio ancora, se possibile, valorizzare i nostri ex-Primavera.

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    1. Cecio - 2 settimane fa

      Condivido lo slancio da tifosa, anche a me utopisticamente piacerebbe vedere un Toro forte e affermato che schiera molti ragazzi del vivaio.
      Poi però mi sveglio dal sogno e purtroppo devo constatare che i ragazzi che escono dal vivaio non sono propriamente dei fenomeni, e quindi se puntassimo su di loro probabilmente qualcuno di questi migliorerebbe sensibilmente ma non saremmo lì a giocarci un posto di Europa.
      In sintesi: è meglio avere una squadra che trasuda spirito di appartenenza oppure avere delle possibilità di raggiungere i traguardi che tutti speriamo?
      Non mi rispondete che si potrebbe avere entrambe le cose…ho già detto che mi sono svegliato da quel sogno..

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      1. Madama_granata - 2 settimane fa

        Io credo che un posto in Europa ce lo giochiamo grazie, come già ho detto, e parlando di stranieri, con Rincon, Nkoulou e Falque. Forse con Aina e Djidji, forse.
        Credo anche che Berenguer, Meité, Bremer, Damascan, non siano superiori ai nostri giovani ex-Primavera.
        E non credo che, guardando al futuro, Millico e Rauti siano inferiori a Belkheir e a tutti gli altri giovani stranieri che infarciscono la nostra Primavera.

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        1. PrivilegioGranata - 2 settimane fa

          Berenguer ha dimostrato di essere fin qui superiore tanto a Edera quanto a Parigini.
          Meité ha un fisico e una tecnica che non mi pare esistano in nessun nostro primavera o ex primavera.

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        2. Cecio - 2 settimane fa

          Beh Bremer e Damascan non fanno testo, in 2 hanno giocato sì e no 10 minuti in tutto…e se anche ci fosse stato Ferigra al posto di Bremer non sarebbe servito a molto visto che non avrebbe giocato.
          Meitè è superiore a tutti i primavera o ex-primavera che fino ad ora abbiamo visto.
          Berenguer secondo me se la gioca con Parigini, e infatti ci sono stati momenti in cui giocava un po’ di più Parigini e ultimamente sta giocando di più lo spagnolo.
          In assoluto non vedo nessun primavera o ex-primavera in grado di essere un titolare del Toro in questo momento…se ci pensi dovresti trovare qualcuno che è meglio di Sirigu, NKoulou, Izzo, Rincon, Meite, Belotti, Ansaldi…solo per citarne alcuni.
          Per quel che riguarda la Primavera, sono d’accordo che ci sia un’esagerazione di stranieri che lasciano il tempo che trovano, ma anche in quel caso se giocano vuol dire che sono meglio di quelli stanno in panchina.
          P.S.: che sia chiaro, io spero con tutto il cuore che Millico, Rauti ecc… saranno i nuovi fenomeni del Toro, ma so che sarà difficile.

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  5. Granata - 2 settimane fa

    Personalmente avrei preferito che Edera andasse ad imparare qualcosa nel Chievo di Di Carlo. Con Mihajilovic non imparerà assolutamente nulla di diverso che già non sappia , in più Orsolini è un valido competitor. Per un suo ritorno, o Mazzarri cambia modulo, e non credo , oppure Edera impara a fare la seconda punta , e con Mihajilovic è impossibile. Parigini è molto più avanti.

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