Berenguer al Torino, Borghi: “Bell’innesto. Ma servono anche giocatori già pronti”

Berenguer al Torino, Borghi: “Bell’innesto. Ma servono anche giocatori già pronti”

Il commento / Il telecronista di Fox Sports: “Elemento interessante e di prospettiva: nel disastro dell’Osasuna uno dei pochi salvarsi”

borghi

La notizia del giorno è Alex Berenguer al Torino. Il club granata, lavorando sottotraccia, ha sfilato al Napoli un giocatore che lo stesso Aurelio De Laurentiis aveva praticamente annunciato nella giornata di ieri. Ma che acquisto è Berenguer? Per conoscere meglio il nuovo giocatore del Torino, che ha già salutato l’Osasuna in conferenza stampa, TN ha il piacere di accogliere sulle sue colonne il parere di Stefano Borghi. Il telecronista di punta di Fox Sports Italia (il canale dei top player europei, sul canale 204 di Sky, che da agosto ripartirà con le dirette di Liga, Bundesliga ed Eredivisie), collega tra i più competenti in Italia sul calcio spagnolo e sudamericano, parla così del neo-granata di Spagna.

Buongiorno Stefano. Chi è Alex Berenguer?

“E’ un giocatore giovane che nella sua prima stagione in Liga ha dato delle buone sensazioni. C’è da rapportare tutto al fatto che è stata appunto la prima annata nel massimo campionato spagnolo, affrontata in una squadra di basso livello (l’Osasuna è infatti retrocesso con soli 22 punti raccolti in 38 partite, ndr) e nel campionato più difficile del mondo. Nella totale confusione dei navarri, lui è stato insieme a Sergio Leon (attaccante da poco trasferitosi al Betis Siviglia, ndr) il giocatore che si è espresso meglio”.

PAMPLONA, SPAIN - DECEMBER 10: Sergi Roberto of FC Barcelona competes for the ball with Alex Berenguer of CA Osasuna during the La Liga match between CA Osasuna and FC Barcelona at Sadar stadium on December 10, 2016 in Pamplona, Spain. (Photo by David Ramos/Getty Images)
PAMPLONA, SPAIN – DECEMBER 10: Sergi Roberto of FC Barcelona competes for the ball with Alex Berenguer of CA Osasuna during the La Liga match between CA Osasuna and FC Barcelona at Sadar stadium on December 10, 2016 in Pamplona, Spain. (Photo by David Ramos/Getty Images)

Che tipo di giocatore è?

“E’ un esterno offensivo con qualità intriganti: esplosivo, elettrico, dinamico, veloce palla al piede. Molto buono il livello tecnico. Destro di piede, gioca a sinistra prevalentemente, nell’ultimo periodo lo ho visto anche migliorato con il piede meno forte, il mancino. E’ cresciuto, nell’ultimo periodo. La stagione difficile dell’Osasuna lo ha portato a ricoprire altri ruoli: esterno basso, esterno alto a destra… gli è stata chiesta polivalenza e si è sempre fatto trovare pronto. Ritengo sia un profilo interessante. Certo, ha dato dei riscontri a questo tipo di livello. Ora va al Torino, una squadra che lotterà per le posizioni europee: gli si chiede un passo avanti, di crescere ancora di più. Vediamo che succede”. 

Il Toro, per centrare l’Europa, avrà bisogno di giocatori pronti e non solo di scommesse. Berenguer, a tuo parere, in quale delle due categorie rientra?

“E’ possibile possa diventare una certezza per il Torino. Non credo che sia stato preso a caso, ma nemmeno gli si può chiedere, a mio avviso, di fare la differenza da subito. Certamente nell’economia della costruzione di una squadra che deve lottare per le posizioni europee è un innesto intelligente. Inoltre, quello degli esterni offensivi era il settore più sguarnito, avendo Mihajlovic in testa – come pare di capire – di costruire la squadra sulla base del 4-2-3-1. Ljajic viene pensato più trequartista centrale, dunque come attaccanti esterni rimanevano solo Boyè e Falque. Il suo arrivo porta una concorrenza interessante. Il Torino fino a maggio in quel ruolo aveva Iturbe: Berenguer ha più stimoli e più freschezza. Detto ciò, credo che però il Toro debba pensare anche a inserire qualche tassello più pronto e più svezzato nell’immediato, se vuole perseguire l’obiettivo europeo”. 

Domanda secca: Berenguer può diventare più forte di Iago Falque?

“Questo nessuno può dirlo. Sono due giocatori con storie diverse. Iago Falque era un fenomeno celebrato. Una promessa sbandierata, che poi ha avuto qualche difficoltà: per fortuna si è ritrovato in tempo, e oggi è un esterno di alto livello per il campionato italiano. Io i paragoni li detesto e possono fare solo male ad un giocatore che affronterà la sua prima annata in un campionato nuovo. Sicuramente Berenguer qualche punto in comune con Iago Falque ce l’ha. Ma è pur sempre un innesto di prospettiva a cui andrà dato il tempo di ambientarsi. Sicuramente in questo lo può aiutare Sirigu, che ha giocato con lui negli ultimi sei mesi. E in ogni caso il fatto che su di lui ci fossero anche Napoli e Athletic Bilbao non può che essere testimonianza del fatto che il giocatore le qualità le abbia”. 

16 commenti

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  1. MartinVasquez - 4 mesi fa

    Ehila

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  2. MartinVasquez - 4 mesi fa

    Berenguer è uno da Toro….ma è e resta per ora solo una giovane promessa.aspetto i colpi …Cairo

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    1. granatadellabassa - 4 mesi fa

      D’accordo con te. In avanti siamo messi bene, abbiamo solo bisogno di alternative.
      A metà campo mi aspetto un pezzo da novanta.

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  3. prawn - 4 mesi fa

    Non so che dire, bene?
    A sinistra serviva un’ala di ruolo, ma a 22 anni e’ un po’ acerbo.

    Continuo a pensare che Niang sia in arrivo con l’affare Bellotti, per cui ok, a sinistra siamo a posto.
    Questo dara’ del filo da torcere a Niang.

    Manca un sostituto di Iago, un sostituto di Acquah, un sostituto di Moretti…

    Il tutto assumendo Zapata in, Gallo out.

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    1. iugen - 4 mesi fa

      Niang no, per favore.
      Più che i sostituti di Acquah e Moretti, direi che mancano proprio i titolari in quei ruoli. Poi una prima punta di riserva e siamo a posto, non serve comprare mille giocatori.
      Servirebbe anche sfoltire la rosa, strano che non sia ancora partito nessuno

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      1. WGranata76 - 4 mesi fa

        Vero concordo che servano due-tre titolari in posizioni chiave,ma è anche normale che non parta nessuno. Se non compri e sei in stallo cerchi di lavorare con quello che hai in campo e quello sta facendo Miha. Abbiamo visto in allenamento tanti test di coppie sulla mediana e coppie centrali dietro.
        Solo la linea di attacco è più stabile visto che ci sono tre elementi fissi,Iago,Ljajic e Gallo (che diventerà Zapata o Simeone poco importa).
        Gli esuberi a mio parere fanno molto male al gruppo, al morale, che soffre di dubbi sulle partenze, tensioni fra chi sarà scartato e chi rimane. Tutti dettagli che possono fare la differenza tra una buona e cattiva preparazione pre campionato.
        Speriamo chiudamo mediana e difesa sta settimana per avere almeni tre settimane (sono poche gente..) per preparare chi arriva.

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    2. kurtmanso_746 - 4 mesi fa

      Concordo quasi in tutto. Il “quasi” riguarda Zapata (mi strapiacerebbe, ma penso che i rapporti col napoli siano ulteriormente peggiorati). Continuo a pensare (o forse dovrei dire “sperare”) che possa arrivare El Cholito. Ci farebbe comodo. Però, personalmente, potendo scegliere prenderei Zapata per sostituire il Gallo.
      Dietro…penso che Lyanco possa partire fin da subito come titolare. Rimane l’incognita Bonifazi…chissà?!
      A centrocampo a quanto pare Sinisa è innamorato di Imbula. Dentro lui saremmo a posto, ma bisogna vedere le eventuali cessioni (Benassi? Valdifiori? Obi? Gustafson? Lukic?).
      Concludo con un nome: Aramu. Data la sua duttilità penso sia l’unico in grado di ” mettere in difficoltà” Sinisa. Sicuramente non Parigini (ora ci si è messo di mezzo pure l’infortunio…) che ha indubbie qualità, ma…manca di testa, temperamento e umiltà (speravo che Baselli potesse insegnargli il processo evolutivo).
      F.V.C.G.

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    3. ddavide69 - 4 mesi fa

      Quindi secondo voi a centrocampo e in difesa siamo a posto così?? Mah

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  4. BAVARO GRANATA - 4 mesi fa

    incredibile .basta prendere un giovane di prospetto (retrocesso insieme a sirigu… ) che i dipendenti della cairese rimettono fuori la testa. guarda che il fila è merito di ben altre persone . di al tuo datore di lavoro che si sbrighi a firmare sto contratto.

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    1. toro - 4 mesi fa

      Sei un grande!!…riusciresti a vedere merda anche dentro al più dolce dei profitterol!!!

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  5. SemperFidelis - 4 mesi fa

    Cosa inventeranno oggi i buontemponi che a tempo perso criticano Petrachi e Cairo sulla gestione della campagna acquisti.
    i commenti che ho letto Compriamo solo giocatori bolliti, parametri zero, le plusvalenze etc.
    Belotti se gli triplicano lo stipendio fa bene ad accettarle, se Cairo prende 80 mln + niang e paletta fa bene, se Cairo degli 80 mln 30 li mette in tasca e 50 li spende per il Toro comunque la squadra cresce.
    In 10 anni Cairo ha imparato dai suoi errori oggi abbiamo un parco giocatori giovani di valore e prospettiva il Fila il Robaldo conti in ordine.
    Io sto con Cairo e Petrachi è grandioso

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    1. Fabio - 4 mesi fa

      Condivido la tua opinione, Petrachi credo sia uno dei ds migliori in Italia se non il migliore, soprattutto se pensiamo a come sia riuscito a vendere giocatori del calibro di Martinez Jansson e quasi certamente Gaston Silva.
      Sulla gestione Cairo ci sono pro e contro come dappertutto, l’affare Belotti forse dovrebbe essere gestito con un po’ più di polso e chiarezza verso noi tifosi.

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    2. Athletic - 4 mesi fa

      Non inventano nulla di nuovo, tranquillo che non ti stupiranno … più in là del “Cairo vattene”, non ce la fanno.

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    3. WGranata76 - 4 mesi fa

      Beh tecnicamente questo é un giocatore di prospettiva,20enne e papabile per la plusvalenza. Se si tiene 30 in tasca va bene,se ne tiene 60-70-80? Vedremo.
      Ad oggi, parliamo di fatti e calcio:
      – siamo al 17 luglio e il campionato inizia il 20 agosto
      – abbiamo ancora 6-7 esuberi,come altre squadre vero,ma per una società come la nostra gli ingaggi morti pesano di più.
      – abbiamo preso un giocatore collaudato,anche se gli ultimi due anni ha toppato,ma per noi va bene come portiere.
      – abbiamo preso Bonizafi? No era già nostro e rimane un giocatore tutto da verificare per la serie A.
      – abbiamo preso Lyanco e Berenguer, buone scommesse che mi piacciono molto,ma se punti all’europa non puoi avere solo scommesse.
      – mancano ancora un centrale difensivo sx e un mediano forte atleticamente e di livello.
      – non è chiaro ancora se Belotti resta o va,premesso che possa anche esser già venduto,allora che si aspetta a prendere le alternative in attacco?

      Magari la gente di lamenta cpn Cairo e Petrachi, quest’ultimo non ha colpe e fa anche fin troppo con quello che può, ma sta di fatto che per il nostro impianto di gioco abbiamo serissime lacune dalla scorsa estate,non da questa.
      Quindi scusami, di chi sarebbe la responsabilità? Chi sceglie le strategie del Toro se non Cairo?
      Tu dirai che ha imparato da suoi errori,vero e ha imparato a stare a metà classifica sfruttando le rivendite. Ti ricordo che il trend da quando siamo in A è negativo,basta la matematica e statistica per capirlo. Se poi mettiamo anche le nozioni calcistiche, ci rendiamo conti che negli ultimi anni c’era ancora la possibilità da sfruttare per l’accesso in europa cpn investimenti non enormi,ma quest’anno le cose stanno cambiando parecchio. Esiste un posto in più vero,ma tutte le big si rinforzno bene, gobbi,Napoli, Roma, Milan, Inter, Lazio e sei posti sono andati. Resta un posto da spartire e non sarà semplice per nulla, con Fiorentina, Atalanta e Samp che cmq stanno comprando nonostante i problemi economici e societari.
      Quest’anno il caso Belotti, aldilà delle responsabilità, ci ha già fatto perdere tempo prezioso e saremo in ritardo di condizione e tattica con alcuni elementi, quelli da oggi in avanti per intenderci. Sperando che arrivino tutti entro sta settimana e non con carichi atletici diversi,da gestire con attenzione per evitare infortuni a inizio stagione.
      Per ora il mercato di Cairo dopo la “sua” stagione da 8, vale 5, vediamo come saprà recuperare e se andrà a Settembre (ah no,Gennaio).

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  6. umbbobb - 4 mesi fa

    credo sia un buon acquisto, rimangono pero da colamre altre lacune di squadra

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  7. Gio - 4 mesi fa

    E’ un basco. Ed è già una buona notizia.

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