”Bianchi? Non da noi. Barreto? Fantacalcio!”

”Bianchi? Non da noi. Barreto? Fantacalcio!”

Il calciomercato é un posto, virtuale, pieno di corridoi; nelle case moderne si eliminano, ma l’architettura del Palazzo delle Trattative é un po’ anni ’60. Questi corridoi sono a loro volta pieni di voci: echeggiano da una parte all’altra, chi incontri le fa rimbalzare, ma nessuno ricorda più chi é stato il primo a farle partire, a metterle in giro.
Su queste pagine abbiamo abolito le visite in quel luogo: non…

Il calciomercato é un posto, virtuale, pieno di corridoi; nelle case moderne si eliminano, ma l’architettura del Palazzo delle Trattative é un po’ anni ’60. Questi corridoi sono a loro volta pieni di voci: echeggiano da una parte all’altra, chi incontri le fa rimbalzare, ma nessuno ricorda più chi é stato il primo a farle partire, a metterle in giro.
Su queste pagine abbiamo abolito le visite in quel luogo: non servono a nulla se non a confondere, e se é confuso o comunque non sicurissimo chi scrive, figuriamoci l’effetto su coloro cui le cose vengono poi riportate, cioé chi legge.

Così, quelle voci che al passaggio di Ventura mentre si recava a Torino pronunciavano tutti i nomi dei calciatori del Bari e del Pisa degli scorsi anni qui non hanno trovato posto: accertato in breve tempo che il mister ne voleva due (Gillet e Gazzi), si sono fatti quei due nomi, e stop (recentemente si é aggiunto il gradimento per Alvarez). Così, alle mille e mille squadre il cui nome é stato pronunciato insieme alla formula tantrica “Rolando Bianchi”, non si é trovato qui riscontro, perché basta risalire alle fonti o al diretto interessato per sapere quante e quali sono veramente le società interessate. E per scoprire che, fra queste, non c’é l’Udinese.

Era, quella friulana, una realtà che era stata data come pronta ad accogliere il capitano del Toro fra i suoi, ma non é così; proprio dagli uffici della dirigenza bianconera, e non dai rumorosi corridoi del Calciomercato, una voce ferma e sicura definisce l’idea con un termine colorito che possiamo tradurre con “Una cavolata”. L’idea però era sensata: se German Denis sta per trasferirsi all’Atalanta, dunque Guidolin avrà bisogno di un attaccante per sostituire El Tanque (che per uno scherzo del destino, nel gennaio 2008 fu in competizione proprio con Bianchi per un acquisto da parte del Toro -non arrivò nessuno dei due). Ma i Pozzo insieme con l’altra vecchia conoscenza Stefano Antonelli valuteranno una soluzione decisamente meno dispendiosa rispetto al bomber bergamasco.

La stessa voce gentile ma decisa proveniente dall’interno della sede societaria definisce con due sole parole l’idea, sempre circolante nei famosi corridoi, di un possibile arrivo sotto la Mole di Vitor Barreto: “Puro fantacalcio”.
Certo, il giocatore piace a Ventura e a tutta la dirigenza granata (difficile possa risultare sgradito un elemento del suo valore), ma anche in questo caso c’é un ostacolo economico che pare francamente fantasioso poter superare: il brasiliano, cercato anche dalla Fiorentina, ha recentemente rifiutato una proposta dei tedeschi del Colonia che gli offrivano 1,5 milioni di ingaggio annuo. Oggi, a Udine, Barreto guadagna 800mila € netti, ma ha voglia di palcoscenici importanti; stavolta, Ventura potrebbe non bastare.

(foto M.Dreosti)

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