Calciomercato / Petrachi resta a Torino, rimandata la partenza per il Sud America

Calciomercato / Petrachi resta a Torino, rimandata la partenza per il Sud America

In cerca di talenti / Il diesse sposta il volo ai primi di maggio: vuole stare vicino alla squadra. Zavagno continuerà a monitorare i vari giocatori in lista

La Missione in Sud America è da considerarsi rimandata. Il direttore sportivo Gianluca Petrachi era pronto a partire subito dopo Pasqua, destinazione Brasile, prima tappa dello speciale tour di mercato. Sul taccuino diversi nomi da visionare di persona, al seguito dello scout Luciano Zavagno. 

Ieri, però, la squadra ha chiamato attorno a sé l’attenzione di tutti, tifosi e addetti ai lavori. La cavalcata verso il sesto posto in classifica è iniziata: c’è bisogno del miglior apporto, da parte di tutti. 

Nessuna distrazione, niente dovrà anche solo lontanamente distogliere l’attenzione dal rettangolo verde, dal calcio giocato. Nulla, soprattutto il calciomercato: da sempre argomento molto delicato e spesso controproducente. 

Per questo il direttore sportivo ha rimandato la partenza, Petrachi – uomo di campo, prima ancora che di scrivania – vuole restare vicino alla squadra, vicino ai ‘suoi’ ragazzi. Quelli su cui, prima di tutti, ha avuto il coraggio di puntare in questi anni di lunghe e forse estenuanti trattative. Padelli, Maksimovic, Glik, Moretti, Darmian, Benassi, Gazzi, El Kaddouri, Molinaro, Quagliarella e Maxi Lopez. Ma anche Bovo, Jannson, Gaston Silva, Bruno Peres, Basha, Gonzalez, Martinez, Amauri e via discorrendo. 

Una rosa giovane, ma anche esperta. Un gruppo da lui assemblato – non dimentichiamocelo – che ha saputo stupire tutti e fatto ‘mordere i gomiti a qualcuno’. Una squadra che ora crede nella rimonta finale, che vuole sentire ancora le dolci note europee. Zavagno dovrà attendere ancora qualche settimana, nel frattempo continuerà a monitorare i diversi obiettivi sensibili. La partenza per il Sud America slitta ai primi di maggio, Petrachi vuole restare accanto ai suoi uomini. 

La corsa verso l’Europa è partita: nessuna distrazione. Il mercato può attendere…

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