Calciomercato Torino: Bremer, Damascan e Edera in attesa. La situazione

Calciomercato Torino: Bremer, Damascan e Edera in attesa. La situazione

In uscita / Tre giocatori in cerca di una squadra: le poche possibilità in granata spingono i giovani a dimostrare il loro valore in prestito altrove

di Gualtiero Lasala, @LasalaGualtiero

In questo periodo di calciomercato, il Torino si interroga su alcune questioni, legate soprattutto ai trasferimenti in uscita, considerando che in entrata – salvo occasioni clamorose – la squadra granata non si muoverà e non verrà modificata. Tra i nodi principali delle uscite, ci sono tre giocatori, giovani aitanti che hanno voglia di giocare per poter mettersi alla prova nel calcio nostrano e convincere il tecnico Mazzarri a puntare anche su di loro: tuttavia l’allenatore di San Vincenzo non ha spazio per tutti, ed alcuni sono sempre costretti a rimanere in panchina.

Torino, poco spazio per Bremer: riflessioni sul difensore brasiliano

BREMER – Il difensore brasiliano arrivato in estate è ad un punto difficile della sua esperienza in granata. Bremer ha totalizzato soltanto 12 minuti di gioco in campionato, non riuscendo più a conquistarsi un’altra occasione anche perché la retroguardia del Torino, al momento, è probabilmente il miglior reparto di cui dispone Mazzarri, con i tanto affidabili Izzo, Nkoulou e Djidji. Per questo Bremer è alla finestra in attesa di un’opportunità, alla ricerca di un prestito che gli dia la possibilità di giocare: la scelta migliore sarebbe in Serie A, per testare davvero il suo livello, ma potrebbe arrivare anche qualche offerta dalla Serie B, nella quale avrebbe molte più possibilità di conquistarsi il posto da titolare.

Damascan al bivio di gennaio: prestito o permanenza?

DAMASCAN – Il discorso per l’attaccante è molto simile a quello di Bremer. Damascan è arrivato come giocatore di prospettiva, non come un calciatore da poter buttare in mezzo alla mischia. Il moldavo non ha la giusta esperienza per poter tornare utile al tecnico del Torino, e la scelta di andare in prestito già in questo mese di gennaio può essere quella giusta. Anche per lui la Serie B sarebbe indicata, per potersi “fare le ossa” e cominciare a macinare minuti sul campo, provando a convincere a colpi di gol.

Galli (ag. Edera): “Simone via da Torino per giocare”. E su Parigini…

EDERA – Infine l’ultimo giocatore che potrebbe andare via dal Torino per poter giocare e mettersi alla prova è Simone Edera: l’attaccante ha già dimostrato di avere qualità e soprattutto un mancino alquanto educato, con il quale ha segnato già due reti con la maglia granata. Ma per poter avere continuità, l’ex Primavera potrebbe essere ceduto a qualche squadra in Serie A: tra le squadre interessate c’è l’Udinese di Davide Nicola – vecchia conoscenza granata – con cui non è stata ancora intavolata una vera e propria trattativa, ma nei prossimi giorni potrebbero aprirsi scenari interessanti per il talento del Toro.

9 Commenta qui

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  1. Hagakure - 5 giorni fa

    Forza braccciamozze, fai “l’affare del secolo”: tutti e tre all’Udinese/Watford in cambio di Pereyra, così Pozzo si frega le mani…e testadighisa è soddisfatto…!!!!

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  2. GranataForce - 5 giorni fa

    Leggo le risposte sotto il mio post, e trovo che entrambe le analisi di @Giancarlo e @Ospunda ampliano il ragionamento fatto.
    Ed ovviamente scatena altri ragionamenti. Mi voglio soffermare sul settore giovanile, come già detto uno dei migliori come organizzazione, organici e risultati.
    Bava è il numero 1, quanti ragazzi, provenienti comunque da Beretti e Primavera di squadre di serie A importanti si trasferiscono da noi, siamo ambiti.
    Il problema è che forse manca la connessione tra le giovanili e la prima squadra. si produce calciatori, ma sembra più un allevamento massivo. Esempio: abbiamo 4 portieri validi in giro nei vari campionati, lo dicono i loro campionati e le esperienze nelle varie Under, eppure hanno addirittura problemi a collocarsi, senza dimenticare che in alcuni casi non giocano. Facciamo un passo ancora più indietro, Alfred Gomis, titolare in serie A, ebbene, con questi presupposti noi abbiamo un secondo portiere in scadenza, così come il terzo oltre al fatto che ha 40anni e non gioca 90 minuti da 10 anni.
    E questo è un ruolo, ma se osserviamo è così in ogni settore. Allora ripeto, manca una connessione/progetto tecnico tra primavera e prima squadra?

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  3. marcohelg_385 - 5 giorni fa

    ogni giorno soliti articoli..

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  4. GranataForce - 5 giorni fa

    In Effetti le considerazioni di @alrom4_84 sono corrette, che serve avere un vivaio, che tra l’altro è costantemente da un po di tempo ai vertici del settore, se poi non si prova a far giocare i ragazzi di prospettiva? O cosa serve acquistare 18enni senza dargli chances, perchè qui si parla di Damascan e Bremer, ma la lista è lunga, Milincovic, Lukic, Gustafson…solo negli ultimi 2/3 anni.
    Qualcuno mi dirà, non si sono “rivelati”, ma siamo sicuri? I giovani vanno educati, inseriti, protetti e messi nelle condizioni di esprimersi al meglio.
    Io vedo in giro per l’europa vent’enni che esordiscono in Champions, eppure si dice che in Italia buttati nella mischia li bruceremmo…invece cos’ì li rosoliamo, una volta cotti li mettiamo nel frizer aspettando che scadano
    A proposito del contesto con cui farli esordire o responsabilizzare, mi riferisco alla coppa Italia, con il Sudtirol, 10/11 buttati nella mischia, e poi, “non ho avuto le risposte che mi aspettavo”, beh mi sembra logico…
    Auguri a questi ragazzi, spero trovino le soddisfazioni sportive e personali presto, e spero le trovino con il Toro

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    1. Giancarlo - 5 giorni fa

      Giuste considerazioni, ma si gioca in 11 e tante sperimentazioni in prima squadra potrebbero nuocere, specialmente se consideriamo che fin’ora i titolari sono stati considerati, a torto o a ragione: inavomibili. Sono scelte della Società? dell’allenatore? della qualità degli atleti a disposizione? Secondo me è giusto cercare giovani di prospettiva, ma è altrettanto necessario avere una società “sorella” in serie C, meglio se in serie B, senza particolari ambizioni di classifica, dove far giocare questi ragazzi assieme a compagni più esperti (vedi quelli in scadenza, non più idonei alle nostre “ambizioni”). Eviteremmo di fargli fare panchina anche in serie C, come capita regolarmente, ed avremmo un campionato almeno a disposizione per osservarli direttamente. Ci sono molte società, in Piemonte o nelle immediate vicinanze “cotte”, ideali per lo scopo e senza spendere capitali per la loro gestione. Tanto gli ingaggi li paghiamo comunque noi.

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    2. Ospunda - 5 giorni fa

      Si punta, a parole, sui giovani; si mandano in prestito 4/5 stagioni e tornano che non sono più così tanto giovani e magari logorati da esperienze frustranti in squadre che non hanno nessun interesse a farli crescere.
      Il problema esiste. Ed esiste anche un problema di percezione italiani/stranieri: gli stranieri giovani si avvertono come più pronti. Aina è un ’96 come Parigini, eppure gioca, anche titolare e si pretende il giusto rendimento.
      La questione è generalizzata in Italia e, a meno di essere fenomeni, è difficile conquistarsi occasioni in squadre medio-alte di A. Meglio un pari-età straniero, che è più scafato perché all’estero non si aspetta che un giocatore abbia 28 anni per considerarlo maturo.

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  5. user-14003131 - 5 giorni fa

    Io Edera lo avrei inserito maggiormente.

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  6. alrom4_84 - 5 giorni fa

    Bremer è alla finestra (spero chiusa ma comunque anche se si prende un malanno tanto non lo fanno mai giocare ) , Damascan è un giocatore di prospettiva ma non ha la giusta esperienza per giocare ( cersto che facendo panchina l’esperienza non cresce ) , Edera ha dimostrato qualità ed ha pure segnato ma non trova posto nel Toro e se ne deve andare : se questi sono gli orientamenti dei tecnici granata siamo proprio a posto. Si acquistano sconosciuti e si allevano giovani nel vivaio , non li si fa mai giocare poi li danno via perché non hanno mai giocato e tutto ciò per lasciare spazio a gente cone Soriano o Nijang . Mah!

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  7. Simone - 5 giorni fa

    Io aspetterei la chiusura del mercato

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