Calciomercato / Torino: da Marcos Guilherme a Erik, le rivelazioni dell’ultimo Brasileirão

Calciomercato / Torino: da Marcos Guilherme a Erik, le rivelazioni dell’ultimo Brasileirão

Missione in Sud America / Segnalati anche Nathan e Robert Kenedy: Petrachi visionerà da vicino anche loro

Dopo Bruno Peres, gli occhi del Toro tornano sul Brasile. Sotto la bandiera verdeoro sono nati i migliori giocatori che hanno poi contribuito a scrivere la storia del calcio. Il lavoro iniziato lo scorso hanno dai granata, continuerà in questa Primavera, infatti, come detto la scorsa settimana, Petrachi presto volerà in Sud America per visionare i talenti segnalati dall’osservatore designato Luciano Zavagno. Miguel Almiron, Mauro Arambarri e Mathias Suarez sono solo alcuni dei nomi sul taccuino del direttore sportivo granata che vi abbiamo presentato nel dettaglio. 

La terra del caffè e della Lambada ha saputo spesso forgiare talenti a basso costo che hanno fatto la fortuna di diverse squadre europee. Ecco allora che la missione verdeoro dell’uomo-mercato di via Arcivescovado, merita un capito a parte. Da Marcos Guillerme a Erik, passando per Nathan e Robert Kenedy: queste le rivelazioni in ‘salsa Samba’ dell’ultima edizione del Sub-20 e del Brasileirão.

ERIK ”O FENÔMENO” DE LIMA – Attaccante rapido, tecnico e dal fisico leggero e veloce. Erik Nascimento de Lima arriva al Goiás, classe ’94, all’età di 11 anni, vive inizialmente a casa degli zii che lo accudiscono e lo seguono nella crescita. Lavora sodo, impressiona gli addetti ai lavori e fa il suo esordio giovanissimo nel 2013 contro il Clube Recreativo e Atlético Catalano (più semplicemente CRAC). Termina il campionato con 8 presenze e nella stagione successiva la società decide di puntare su di lui rinnovandogli il contratto sino al 2016. Erik parte titolare, parte fortissimo e ripaga la fiducia del club. Chiude la stagione con la bellezza di 17 gol e 2 assist, vincendo il premio di ‘Calciatore rivelazione dell’anno 2014”. il 2015 sembra essere la stagione della consacrazione: due gol nelle prime tre partite. Attaccante rapido, funambolico quanto basta e freddo davanti alla porta. Sa segnare e far segnare: Petrachi è pronto a vederlo da vicino.

NATHAN E MARCOS GUILHERME, LE STELLE DELL’ATLETICO – Il primo, classe ’96  , un metro e 77 centimetri d’altezza per 73 chilogrammi. Nato trequartista, trasformato in mezzala dal C.t Gallo. Nathan Allan de Souza (più semplicemente Nathan), nasce in una piccola cittadina dello stato confederato di Santa Catarina. Come molti bambini da quelle parti, anche lui inizia a muovere i primi passi con il pallone, giocando a futsal, dove viene notato dall’Atletico Paranaense. Da qui parte la sua carriera che trova il culmine con l’ultimo Sub-20, disputato da protagonista. Si avvicina precocemente alla selezione Under-23, ma non riesce a rientrare nei convocati per i Giochi di Londra 2012, giacché chiuso da: Neymar, Leandro Damião, Hulk e Pato. Non solo Nathan, marcato stretto dal Manchester City (un po’ come accadde per Maksimovic?), ma anche e soprattutto Marcos Guilherme: seconda punta, rapida e dal fisico sgusciante, classe ’95. Tra lo stupore della critica, il C.t. Gallo lo ha spesso schierato dal primo minuto durante l’ultimo Sub-20, nel quale il ragazzo ha realizzato 4 gol e due assist. Dodici invece le realizzazioni complessive durante la passata stagione. Infallibile sui calci piazzati, il suo contratto scadrà nel 2017. 

KENEDY E CAJU: SOGNI POSSIBILI – Non sarà semplice battere la concorrenza, ma il Torino avrà la capacità e la volontà di provarci. Partiamo da Wanderson de Jesus Martins, laterale mancino in forza al Santos, meglio noto come Caju. Classe ’95, titolare fisso in campionato e nell’Under-20 verdeoro. In pratica stiamo parlando del ‘clone’ di Bruno Peres (dal piede opposto), ma cinque anni più giovane. Contratto rinnovato da poco con scadenza 2019, seguito con attenzione anche dal Napoli e dal Barcellona. Altro interessantissimo profilo è quello di Robert Kenedy, ala sinistra nata nel ’96, capace di giocare anche come prima o seconda punta in un tandem d’attacco rapido e tecnico. Fisico prestante con i suoi 181 centimetri d’altezza, Robert Kenedy Nunes do Nascimento arriva al Fluminense quando ha ancora 13 anni. Si fa subito notare quando alla Al Kass Cup trascina i suoi contro Real Madrid, Inter e PSG. Il suo contratto scadrà nel 2018 e sarà molto importante convincere la sua famiglia a lasciarlo partire per l’Europa. Già, perché il padre di Kenedy detiene al momento il 40% del cartellino del figlio.

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