Calciomercato Torino: in attesa della scintilla che apre i giochi

Calciomercato Torino: in attesa della scintilla che apre i giochi

Approfondimento / Un po’ a causa degli Europei, un po’ a causa del cambio di guida tecnica, un po’ per le offerte che non arrivano: ecco perché occorrerà attendere ancora per le prime ufficialità

Un calciomercato dai tempi più lunghi rispetto alla scorsa stagione: è quello che sembra possiamo aspettarci in questa estate 2016, in cui il Torino ha svoltato, con l’arrivo di Sinisa Mihajlovic al posto di Giampiero Ventura sul ponte di comando granata. L’anno scorso, nel mese di giugno, il Torino chiuse già per diversi acquisti: Avelar, Acquah e Obi, oltre ai riscatti di Benassi e Ichazo. Oggi, abbiamo oltrepassato la metà di giugno e il mercato granata (ma non solo questo) non vede ancora comunicati ufficiali. Proviamo a capire perchè.

GLI EUROPEI DI MEZZO – Innanzitutto c’è da considerare il fattore Euro 2016. Le grandi manifestazioni influenzano sempre le tempistiche del calciomercato: le società che possiedono i gioielli prendono tempo e sperano che si mettano in mostra nelle rispettive nazionali, i giocatori impegnati con le proprie selezioni, proprio come Glik e Giaccherini, preferiscono rinviare ogni decisione a bocce ferme, per non lasciarsi distrarre finchè è in corso un torneo così importante. L’Europeo, quindi, ha un effetto anestetizzante sulle trattative di mercato e di conseguenza sul solito effetto domino che si scatena al compiersi dei primi movimenti importanti.

Petrachi, Cairo e Mihajlovic alla presentazione del tecnico serbo
Petrachi, Cairo e Mihajlovic alla presentazione del tecnico serbo

IL CAMBIO DI GUIDA TECNICA – Il Torino, poi, non ha come lo scorso anno un tecnico con già quattro stagioni alle spalle, già in piena sintonia con il club e con i suoi collaboratori e già con una solida opinione sul materiale umano in rosa. Sinisa Mihajlovic deve giustamente avere il tempo di conoscere tutti i giocatori a disposizione e fare le valutazioni del caso; ecco perchè non ci stupiremmo di vedere partire per Bormio una rosa con pochi movimenti in uscita conclusi. Tutti i giocatori, quando arriva un tecnico nuovo, devono rimettersi in discussione, sia coloro che rivestivano i panni dei titolari sia le riserve.

Insomma, per questi ed altri motivi il mercato granata quest’anno sembra essere partito ad un ritmo più basso: non da centometrista, ma nemmeno da maratoneta. Una via di mezzo, con il Torino che cercherà di infilare le prime, importanti mosse entro breve, partendo probabilmente dal reparto offensivo, tra trequartisti (Soriano ed Henriksen i nomi più caldi del momento) e attaccanti esterni (Iago Falque e Lazovic tra i papabili). Ma la scintilla che aprirà di fatto il calciomercato granata, salvo sorprese, si farà ancora attendere qualche giorno.

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