Comproprietà-Torino: da Benassi a Verdi, gli scenari all’orizzonte

Comproprietà-Torino: da Benassi a Verdi, gli scenari all’orizzonte

Calciomercato / A giugno dovranno risolversi le compartecipazioni ancora valide: Benassi verso la conferma, mentre sul classe ’92..

 

Come è noto, a giugno spariranno definitivamente le comproprietà. In realtà, esse dovevano già sparire lo scorso maggio, ma per alcune sono state firmate deroghe federali della lunghezza di un anno, e dunque eccoci ad aprile 2015 con il Torino che tra circa due mesi dovrà risolvere quelle 4 comproprietà che ancora detiene.

BENASSI – E’ forse il caso più famoso, perché si tratta dell’unico dei 4 giocatori coinvolti nelle comproprietà a giocare attualmente tra le fila granata. Inter e Torino si incontreranno a giugno per discutere del centrocampista classe ’94, che il club di Cairo sembra intenzionato a voler confermare anche per il prossimo anno. Ovviamente, però, bisognerà capire cosa vorrà fare il club di Thohir dell’azzurrino, che – dalla sua – dovrebbe preferire rimanere in granata. Se, poi, si arrivasse alle buste e le due società dovessero “pareggiare”, allora Benassi resterebbe a Torino, perché ultima squadra in cui ha militato.

VERDI – Per quanto riguarda Simone Verdi, invece, la vicenda è più intricata: non è infatti chiaro quale sia la strategia del Torino in merito, e tantomeno quella del Milan, detentore dell’altra metà del cartellino. Il classe ’92 sta facendo molto bene ad Empoli ma a giugno Galliani e Cairo dovranno sciogliere la comproprietà che pesa sul suo contratto. Conterà molto, naturalmente, la volontà del calciatore.

SCAGLIA E SPEROTTO – Filippo Scaglia, difensore ex-Primavera ora in forza al Cittadella, è per metà del club di Cairo: anche qui sarà da valutare il reale interesse di Ventura per il classe ’92, che potrebbe fare gola al club di Via Arcivescovado perché rientrante nei nuovi parametri della riforma Tavecchio riguardanti i giocatori provenienti dal proprio settore giovanile da avere in rosa. Più lontano da Torino il terzino sinistro Nicolò Sperotto, anch’egli ex-Primavera e anch’egli classe ’92: il laterale è a metà tra granata e Carpi, e nessuna delle due società ha per ora espresso un chiaro interesse per riscattare interamente il giovane giocatore. Possibili buste, quindi, anche per Sperrotto, ora in prestito in Lega Pro al Cosenza, dove potrebbe a questo punto rimanere anche il prossimo anno, vista la sua titolarità indiscussa in Calabria prima che venisse fermato da una pubalgia.

Come si nota, sono ancora molti i dubbi sull’esito di queste comproprietà, e solamente nei prossimi due mesi qualcosa sarà più chiaro. Quel che è certo, è che Cairo e Petrachi non arriveranno senza idee in sede di contrattazione, e starà a loro scegliere la strategia migliore per portarsi a casa i profili ritenuti più interessanti.

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