Il mercato delle altre, la Sampdoria: cessioni importanti, buoni acquisti

Il mercato delle altre, la Sampdoria: cessioni importanti, buoni acquisti

Calciomercato / La squadra blucerchiata è forse quella che, rispetto ad Atalanta e Fiorentina, si è mossa meglio, nonostante le partenze di Zapata e Torreira.

di Andrea Viscardi, @@AndreaViscardi_

Chiudiamo questa serie di articoli dedicati al mercato di chi lotterà per la zona UEFA analizzando la Sampdoria. La squadra blucerchiata è forse quella che, rispetto ad Atalanta e Fiorentina, si è mossa meglio, nonostante le partenze di Zapata e Torreira.

PORTIERI – Il passaggio di Viviano allo Sporting Lisbona ha stupito tutti, anche lo stesso portiere, che nel suo messaggio di addio affidato ai social ha fatto comprendere ai tifosi come, fosse stato per lui, sarebbe rimasto a vita sotto la lanterna. Al suo posto arriva dalla Juventus (in prestito con diritto di riscatto e controriscatto) una delle soprese della scorsa stagione, l’italo indonesiano Emil Audero che, difendendo la porta del Venezia, ha saputo conquistare anche l’Under 21. Audero rientra nella categoria dei predestinati, essendo stato protagonista in tutte le nazionali giovanili, e rappresenta un profilo intorno al quale c’è grande curiosità; ma è anche una scommessa: sarà già pronto per la massima serie? La Sampdoria, ben consapevole, si è cautelata, assicurandosi le prestazioni di Rafael, mentre Vid Belec, tornato a gennaio dal Benevento, è destinato a una cessione o ad accettare il ruolo di terzo.

DIFESA – L’arrivo di Sabatini in blucerchiato ha subito portato ad un’operazione sud americana estremamente interessante. La cessione di Strinic al Milan è infatti stata coperta con l’arrivo del ventunenne Junior Tavares dal San Paolo, considerato due anni fa uno dei migliori prospetti della compagine brasiliana. Tavares , che dopo l’infortunio di Regini si giocherà il posto con Murru, arriva in prestito con diritto di riscatto fissato a 3.5 milioni. Tatticamente rientra perfettamente nel 4-3-1-2 di Giampaolo, data la spiccata propensione a spingere in fase di possesso. Da testare, invece, la fase difensiva, considerando le profonde differenze della serie A rispetto al campionato brasiliano.

Al centro, il ritorno di Ferrari a Sassuolo – che a Genova non è stato in grado di convincere – ha spinto la dirigenza blucerchiata a puntare forte sul capitano del Gambia, Omar Colley (8 milioni), 25 anni, nelle ultime due stagioni perno della difesa del Genk, in Belgio. Difensore roccioso che ricorda, sia nei pregi che nei difetti, Koulibaly, era già stato cercato lo scorso anno, ma le richieste erano state troppo alte (12 milioni). Giampaolo trova un giocatore dominante fisicamente e abilissimo nei colpi di testa, che nonostante il metro e novanta è dotato di una buona capacità di uscita e di un sinistro piuttosto disciplinato, ma che dovrà lavorare soprattutto sui meccanismi tattici e su alcuni evidenti cali di concentrazione che ne hanno caratterizzato l’ultima stagione.

Accanto al belga, oltre al solito Silvestre, potrebbe essere il momento della consacrazione per Joachim Andersen. Giunto a Genova lo scorso anno, il giovane danese ha saputo attendere il suo turno lavorando con serietà e impegno. Giampaolo gli ha dato fiducia nelle ultime cinque partite della stagione e tutti sono rimasti sorpresi dalle sue prestazioni. A completare il reparto di centrali è tornato dal prestito ad Empoli Lorenzo Simic, ma è probabile che, nelle prossime settimane, entrerà almeno un altro giocatore di esperienza. I nomi sono quelli di Tonelli e Britos.

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CENTROCAMPO – La partenza per Londra di Lucas Torreira è stata certamente una grave perdita.  La Samp sembra però aver chiuso per Pedro Obiang (operazione da 10 milioni, si attende l’ufficialità in giornata), trasferitosi a Londra nel 2015, dopo una straordinaria stagione proprio in blucerchiato. Gli hammers se ne liberano non per uno scarso rendimento, quanto piuttosto per la poca affidabilità. Sebbene sia stato un punto di riferimento sia per Bilic che per David Moyes, la propensione agli infortuni dello spagnolo (26 partite perse negli ultimi due anni) ha spinto il nuovo allenatore, Manuel Pellegrini, a guardare in altre direzioni.

Arriva poi dal Friuli un profilo che aveva destato anche l’interesse granata: Jakub Jankto (15 milioni), una mossa altrettanto importante, perché il cieco è un giocatore duttile, capace di coprire l’esterno sinistro, di fare la mezzala e anche il trequartista. Può convivere con Obiang, ma anche sostituirlo in caso di infortunio, e essere un’interessante alternativa, data la partenza di Alvarez, a Ramirez.

Con Linnetty, Praet, Verre e Barreto Giampaolo potrà contare su un centrocampo di massima qualità. A rinforzare ulteriormente il reparto, in chiave prospettica, da segnalare l’arrivo dal Club Brugge del centrocampista diciannovenne Douda Peeters. In uscita, molto probabilmente, almeno uno tra Capezzi e Baumgartner.

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ATTACCO – Davanti, Sabatini ha chiuso, proprio negli scorsi giorni, per il sostituto di Duvan Zapata, ceduto all’Atalanta. Si tratta di Grégoire Defrel. Il francese, dopo un anno non certo brillantissimo nella Capitale, arriva in prestito oneroso, con diritto di riscatto fissato intorno ai 20 milioni. Si prospetta dunque una coppia Quagliarella – Defrel, più dinamica di quella che aveva caratterizzato il gioco offensivo lo scorso anno, ma che permetterebbe, all’occorrenza, anche di adottare una linea a tre, con Caprari e lo stesso Defrel esterni, e al centro il giovane Kownacki ad alternarsi proprio con Quagliarella. Anche in quest’ottica si inseriscono i ripetuti tentativi di Sabatini di portare a Genova Marko Pjaca: il consenso della Juventus c’è, ma il croato non è convinto.

 

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  1. Daniele abbiamo perso l'anima - 5 mesi fa

    Come già sottolineato da qualcuno la differenza in questi anni Viola Atalanta e Sampdoria l’hanno fatta gli osservatori, perché vendono più di noi ma acquistano raramente sbagliando un colpo. Ancora meglio fa la Lazio.

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  2. LeoJunior - 5 mesi fa

    Sampdoria e Atalanta in due anni hanno smantellato la squadra e l’anno rifatta quasi ex novo. credo lo facessimo noi ci sarebbe la rivoluzione. è un modo di operare sul mercato ma che non si parli di programmazione e altre idiozie di questo tipo. Loro più di noi vivono su plusvalenze e rimescolamento della squadra. Bravi a farlo ogni anno senza sbagliare quasi mai. Ripeto quello che penso: se noi avessimo quei dirigenti, in grado di scoprirli i giocatori, anche con la nostra politica (vediamo qualche cosa e non tutto) saremmo molto più avanti.

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  3. Flower17 - 5 mesi fa

    La Fiorentina ha chiuso la prima parte della campagna abbonamenti con 12.000 abbonamenti vorrei dire forza ragazzi abboniamoci. Perché allo stadio si va per la maglia vorrei vedere 18.000 abbonati anche con 11 sgrigna in campo.

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  4. user-13814870 - 5 mesi fa

    può anche darsi che resti negli annali…Non abbiamo venduto nessuno x ora di importante. Ma questo lo sapremo a fine campionato. O magari anche prima. Il futuro non lo sa nessuno.

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  5. user-13946570 - 5 mesi fa

    Il mercato delle altre forse perché le altre hanno investito e noi no?

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  6. BeuoGranata03 - 5 mesi fa

    Il CIECO Jankto deve aver una gran VISIONE di gioco…

    Ahahahahahahah

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  7. user-13721612 - 5 mesi fa

    il mercato delle altre il Toro a posto cosi

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    1. stefano - 5 mesi fa

      infatti non capisco perché si debba parlare del mercato delle altre, anziché parlare del nostro mercato che rimarrà negli annali del calcio come il migliore di tutti i tempi

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      1. AndreaV - 5 mesi fa

        Caro Stefano,

        Cinque degli ultimi sette articoli parlano del calciomercato del Toro, prima squadra e primavera. Quattordici tra ieri e oggi. Non mi sembra che non se ne parli. Siccome Sampdoria, Atalanta e Fiorentina sono le tre squadre considerate essere sulla stessa fascia nostra da tutti gli addetti, mi sembrava consono fare una carrellata di come si stessero muovendo e perciò ho proposto questa serie di tre articoli, dato che poi il campionato dobbiamo giocarlo, a prescindere da ogni polemica, da ogni considerazione sull’operato di Cairo, e sia che il nostro sia da considerarsi un buon mercato sia che sia da considerarsi negativo.

        Un saluto,
        Andrea

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