Mercato Toro, cosa cambia con Foschi

Mercato Toro, cosa cambia con Foschi

di Alessandro Salvatico

Sono esattamente due settimane che il mercato di Gennaio ha aperto i battenti, ed ora si entra nel cuore di questa sessione di trattative. Il Torino ci entra con un nuovo ds, Rino Foschi, che darà nuovo impulso al mercato granata, facendogli percorrere anche qualche strada nuova; non a caso, da 48 ore le voci attorno al Toro si sono moltiplicate e diversificate….

di Alessandro Salvatico

Sono esattamente due settimane che il mercato di Gennaio ha aperto i battenti, ed ora si entra nel cuore di questa sessione di trattative. Il Torino ci entra con un nuovo ds, Rino Foschi, che darà nuovo impulso al mercato granata, facendogli percorrere anche qualche strada nuova; non a caso, da 48 ore le voci attorno al Toro si sono moltiplicate e diversificate. Da Guana ad Appiah, è partita la caccia ad un centrocampista centrale in grado di costruire gioco; pochi movimenti in attacco, mentre le prime parole del nuovo ds sono state dedicate a trattenere Cesare Natali ed allontanare Simone Loria.

Uno dei rappresentanti di Stephen Appiah, Luca Pagani, ammette i colloqui con Pederzoli, ma fa anche sapere che non necessariamente questi si sarebbero riferiti al ghanese, il quale continua ad allenarsi col Tottenham e non è lontano da un tesseramento da parte del club inglese. La ricerca di un centrocampista è la principale in questo momento, per cui si fa un sondaggio con la Lazio per Cristian Brocchi, si continua a pensare ad Omar Milanetto (più Parma, e più Genoa, comunque, per lui) e al portoghese Pelé, interista al Porto, nonché al talentuoso 20enne Mikhail Sivakov del Bate.

Sergio Almiron, intanto, sente il pressing del Bologna, ma è restio ad accettare; chissà cosa direbbe in caso di offerta granata? Il brasiliano Mozart, per il momento, è una soluzione decisamente realistica: piace a Novellino, e la società vuole accontentare il mister. Ma visto che l’arrivo di Foschi rimette tutto in discussione, possiamo aggiungere che sappiamo per certo della possibilità che il palermitano Roberto Guana rientri in una trattativa con il club di Urbano Cairo.

Il Toro cerca anche un terzino destro, e se Alessandro Potenza viene dato come vicino al Catania (che peraltro ha già acquistato Capuano), ecco che i granata spostano le loro attenzioni su Luciano Zauri, a lungo capitano della Lazio ma ora sempre più ai margini nella Fiorentina. Sempre in difesa, ma al centro, l’arrivo di Foschi avrebbe raffreddato la pista che porta al bresciano Davide Zoboli, mentre diventa d’attualità il nome di Manuel Da Costa, che nella Fiorentina non trova la consacrazione ma che è un difensore sicuramente in grado di incontrare il gradimento della tifoseria del Toro. Operazione che pare possibile solo in caso di una improbabile cessione di Cesare Natali. O di Francesco Pratali: l’interesse della Sampdoria, infatti, non si è mai sopito, così come la proposta di contropartita tecnica: Marius Stankevicius.

Altri nomi rimasti sui taccuini granata: Papa Waigo, Massimo Donati, Olivier Dacourt, Franco Semioli, Claudio Rivalta. Nomi sui quali non si sta accelerando, ma che rimangono opzioni gradite. D’altronde, Pederzoli lo disse a TN ad inizio mercato: il fattore-tempo è l’ultimo preso in considerazione dalla dirigenza del Torino, che, più che rapidamente, intende agire razionalmente.

Un paio di note sul mercato in uscita: Ivan Franceschini è considerato papabile acquisto da parte del Pisa, che cerca sempre (così come il Cittadella) il prestito di Dominique Malonga. E se su Pratali c’è la Sampdoria, questo non esclude l’opzione-Catania, specie se gli etnei dovessero cedere Stovini. Infine, Nicola Ventola è un obiettivo del Livorno, che intende acquisire il cartellino di un attaccante di peso e di valore per dare l’accelerata decisiva alla corsa-promozione: Ventola se la gioca con il ritorno in amaranto di Cristiano Lucarelli.

(foto: fiorentina.it)

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