”Se gioca ad Ascoli, rimane con noi”

”Se gioca ad Ascoli, rimane con noi”

“Stop alle telefonate” é il celebre tormentone televisivo che potrebbe essere riciclato da Urbano Cairo. Già, perché il presidente del Torino vuole mettere la parola “fine” alle telenovelas Bianchi e Ogbonna. Se per la prima però rischia di non poter dare concretezza alle intenzioni, perché la situazione é complessa (le offerte per il capitano non mancano ma é lo stesso patron…

“Stop alle telefonate” é il celebre tormentone televisivo che potrebbe essere riciclato da Urbano Cairo. Già, perché il presidente del Torino vuole mettere la parola “fine” alle telenovelas Bianchi e Ogbonna. Se per la prima però rischia di non poter dare concretezza alle intenzioni, perché la situazione é complessa (le offerte per il capitano non mancano ma é lo stesso patron a respingerle non considerandole adeguate), per il secondo invece pare davvero che le cose andranno proprio così; ossia: sabato, ad Ascoli, se il difensore scenderà in campo con la maglia granata allora lo farà fino a fine stagione. Se deve andare via, deve farlo prima di allora.

Ed ecco che gli acquirenti prontamente rispondono, sapendo che rischiano davvero di perder l’opportunità di mettere le mani su uno dei più forti giovani campioni d’Italia.
Su tutte, si é mossa veloce la società più fortemente interessata all’Angelo del Toro: si sa, é il Valencia. Qualcuno afferma di aver addirittura visto i dirigenti spagnoli aggirarsi sotto la Mole Antonelliana, nottetempo, ma é probabile che si tratti di miraggi di calciomercato.

Non é un miraggio però la telefonata di ieri sera, né il fax di questa notte.
Verso il tramonto, i blancos si sono fatti sentire direttamente con la proprietà del Torino (non é la prima volta): non si conosce l’esatto importo dell’offerta (solo ipotesi senza certezze quelle che circolano, per cui le evitiamo); di certo, sappiamo che Cairo ha risposto “Alzate, alzate”. Come sempre finora, e ribadendo poi la scadenza fissata entro i prossimi giorni.
E i valenciani, stimolati se non spaventati dall’ultimatum presidenziale, nottetempo fanno arrivare un fax in sede nel quale fanno sapere che la loro proposta può essere appunto alzata, e soprattutto chiedono di “bloccare” il giocatore ribadendo che rappresenta una loro proprietà, e tentando di scongiurare inserimenti altrui.

La trattativa non é ancora iniziata perché finora nessuno ha messo sul piatto i soldi chiesti dai granata, ma quel che arriva dalla Spagna é un messaggio chiaro: “Nei prossimi giorni cercheremo di avvicinarci alla vostra richiesta”.
Discorso diverso, si diceva, per Bianchi; ma non troppo, perché la voglia del bomber di giocare si scontra con i programmi tecnici di Ventura, e c’é la similitudine delle offerte rimandate al mittente perché troppo base. Con una differenza fondamentale: il capitano potrebbe anche partire in prestito, per far risparmiare alla società il pesante ingaggio che percepisce. Il che non vale per Ogbonna, uno dei meno pagati della rosa, che quindi andrà via solo in cambio di moneta sonante. Tanta.

(foto M.Dreosti)

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