Stefano Borghi: “Arambarri e Vangioni da Toro, ma serve gente alla Maxi”

Stefano Borghi: “Arambarri e Vangioni da Toro, ma serve gente alla Maxi”

Esclusiva a TN: “Il mediano del Defensor sarebbe un grande colpo. Il prossimo sarà l’anno di Martinez

Commenta per primo!

Per fare il punto sulla stagione dei sudamericani del Torino e per parlare del mercato d’oltre oceano abbiamo contattato Stefano Borghi, giornalista di Fox Sports ed esperto di America Latina.

Ciao Stefano, ti chiediamo innanzitutto un commento sulla stagione granata.
E’ stata una stagione straordinaria, la più grande annata recente del Torino. La squadra è andata contro le aspettative e ha trascinato la gente granata in un percorso esaltante attraverso momenti di grande calcio. Si è chiuso il primo ciclo di Ventura, ora con questa base c’è la possibilità di fare ancora progressi. Gran parte del merito, oltre che a Ventura, va data a Sullo e ai preparatori atletici, che hanno fatto un grande lavoro: la squadra ha giocato tantissime partite e sempre con una condizione fisica invidiabile, tranne le ultime gare di Genova e Milano.

Venendo ai sudamericani del Torino, partirei dalle sorprese: Bruno Peres e Maxi Lopez.
Bruno Peres ha una qualità difficilmente riscontrabile in un terzino in Italia, e quindi capisco gli interessi di mercato nei suoi confronti, tuttavia deve migliorare sul piano tattico. Maxi invece ha avuto la forrtuna di fare il matrimonio con il Toro. Da alcuni anni pensavo che, anche in virtù del suo passato al River, quella granata fosse per lui la piazza giusta per rigenerarsi. Non dimentichiamo che parliamo di un attaccante di altissimo livello che ha giocato anche nel Barcellona e nel Milan. Undici gol in mezza stagione non sono pochi e la sua conferma è importante.

Cosa ci dici invece degli uruguayani?
Ichazo e Alvaro Gonzalez non sono valutabili perché hanno giocato pochissimo, anche se si tratta di due elementi diversi: uno è una giovane scommessa, l’altro un giocatore esperto che ha militato anche nella Lazio e che non credo verrà confermato. Gaston Silva ha avuto poco spazio ma quando ha giocato lo ha fatto abbastanza bene. Può essere una pedina importante per il futuro perché ha qualità e può giocare in più ruoli, ma non bisogna responsabilizzarlo troppo.

Il tuo commento su Martinez.
L’anno prossimo esploderà e tanta gente parlerà di lui, ne sono convinto. Mi piacciono la sua fame e la sua aggressività, ma Ventura dovrà fargli acquisire la giusta malizia.

L’unica delusione è stata quella legata a Sanchez Mino, sei d’accordo?
Sì, l’unica. In passato avevo detto che gli sarebbe servito un episodio per sbloccarsi, invece non è arrivato e quel rigore fallito contro il Sassuolo (che forse non doveva battere) è stata una grossa mazzata morale. Gli è andato tutto storto, non è mai riuscito a trovare il giusto feeling con l’allenatore e non ha mai giocato nel suo vero ruolo. Anche all’Estudiantes, adesso, non sta facendo benissimo.

Per il mercato sudamericano si fanno tanti nomi, ad esempio quello di Mancuello…
Il centrocampista dell’Independente è esploso molto presto, 5 anni fa, poi è andato in prestito senza confermarsi su quei livelli a causa di varie vicissitudini. Ora è tornato a giocare molto bene e ha fatto anche un gran gol in nazionale.

In Brasile invece si parla di Marcos Guilherme dell’Atletico Paranaense …
In Brasile ci sono tanti elementi di grandissima qualità ma io lo terrei in considerazione più per quanto riguarda i terzini che per i centrocampisti e i trequartisti, su cui bisogna lavorare molto. Un esempio? Allan dell’Udinese, che prima di esplodere ha avuto bisogno di molto tempo.

Anche l’Uruguay è una fucina di talenti interessanti: Arambarri e Mathias Suarez giocano nel Defensor, la stessa squadra di Silva…
Il Defensor e il Danubio sono due piazze da tenere d’occhio, perché lanciano sempre grandi giocatori. Tra i due che hai appena nominato però dico Arambarri: in Under 20 ha dimostrato di essere un mediano fortissimo.

Si fanno poi tanti altri nomi, da Erik del Goias a Guevanio del Santos, da Miguel Almiron del Cerro Porteno a Vangioni del River Plate. Chi può veramente dare un contributo al Torino?
Tra questi sicuramente Vangioni. E’ un terzino sinistro / ala davvero fortissimo, perfetto per il 3-5-2 di Ventura. Ha gamba, un gran sinistro da fuori ed è abituato a giocare ad alti livelli, avendo avuto allenatori come il “Tata” Martino e Ramon Diaz. Nasce come esterno alto nel Newell’s ma da terzino nel River ha dato il meglio.

Le incognite?
Ha fatto grandi cose nel 2014, ma nel 2015 ha abbassato gli standard, inoltre a 27 anni non ha mai giocato in Europa.

In Italia invece c’è grande interesse intorno a Pedro Mendes del Parma.
Sinceramente non so se sia un giocatore capace di dare grandi garanzie in mezzo al campo. Si tratta di un ruolo nevralgico, che il Torino deve rinforzare, per cui vedrei meglio elementi di esperienza, dotati di spirito di sacrificio, che conoscano già la realtà italiana e in grado di dare un contributo immediato.

Solo per il centrocampo?
No, questo vale per tutti i ruoli. Basta prendere come esempio Maxi Lopez, che ha davvero fatto la differenza. In ogni caso, nonostante l’ottima rete di scouting, credo che dovranno essere ascoltate con attenzione le indicazioni di Ventura, che ha dimostrato di meritarsi tutta la fiducia possibile da parte della società e dei tifosi.

Nel panorama italico invece c’è qualche giocatore che vedresti bene nel Toro?
Senza dubbio Ekdal, così come Ilicic, Baselli e Donsah del Cagliari, che a mio modo di vedere sarebbe perfetto per questa squadra. Sarà poi fondamentale la conferma di El Kaddouri, ma soprattutto la forza del gruppo, che è stata la vera risorsa vincente.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy