Torino, ag Serafino: “Valutiamo il ritorno in Argentina”

Torino, ag Serafino: “Valutiamo il ritorno in Argentina”

Esclusiva TN, Luigi Liberti: “Granata rammaricati per la situazione. Fino ai 18 anni potrà giocare solo in patria”

Ritornato in Italia dopo l’esperienza al Boca Juniors in Argentina, Francesco Serafino, la giovane promessa di Fuscaldo si vede rifiutata la richiesta del transfer. Dopo aver trascorso cinque mesi ad allenarsi con la Berretti di Dario Migliaccio, è giunta ieri l’ufficialità della decisione della FIFA, che ha negato al giovane attaccante, nato in Italia, ma poi trasferitosi in Argentina per questioni lavorative legate alla famiglia, la possibilità di giocare in Europa, né col Torino, né con altri club comunitari. I granata si erano mossi prima a Febbraio e poi a Marzo per richiedere il transfer, ma la FIFA ha rigettato la richiesta di tesseramento. Il 17 Settembre 2015 Serafino compirà 18 anni, data dalla quale può scaturire una nuova richiesta di tesseramento alla Federazione Internazionale. Per fare il punto sulla situazione attuale legata al giocatore, abbiamo intervistato il suo procuratore: Luigi Liberti.

Dopo la notizia dell’annullamento del transfer prenderete in considerazione l’ipotesi di un ritorno in Argentina da parte di Francesco Serafino?
“Fino a quando non compirà 18 anni, Francesco Serafino può giocare solo in Argentina. E’ normale che il primo pensiero vada alle squadre sudamericane che lo hanno cercato.”

Si stanno muovendo altri club di Serie A su di lui essendo che ora a tutti gli effetti non è tesserato per il Torino?
“A prescindere dalla situazione del transfer, già c’erano tre squadre di Serie A che nell’ultimo mese avevano fatto dei sondaggi per Francesco. Anche se non ha potuto giocare partite ufficiali, Francesco si è messo in mostra nelle poche amichevoli che ha giocato con la maglia granata. Goal ed assist gli hanno garantito l’interessamento di alcuni club italiani e spagnoli, ma personalmente ho suggerito al ragazzo di tornare in Argentina e riprendere subito a giocare. Poi, la decisione finale è la sua.”

Quali sono le intenzioni del Torino riguardo al giocatore?
“Il Toro è rammaricato per non averlo potuto avere neanche per una partita, ma ha rispettato la volontà del ragazzo di voler essere libero di poter giocare da subito. L’unico modo per poter giocare senza dover aspettare la maggiore età è quello di farlo in Argentina.”

Ci sono altre società estere oltre ai club italiani che lo stanno seguendo?
“Al momento la decisione dalla FIFA ha lasciato Francesco in uno stato di incredulità misto a rabbia, mettendolo dinanzi ad un bivio: restare fermo in Europa rischiando di riprendere l’attività dopo quasi un anno dall’ultima gara ufficiale giocata con il Boca, oppure tornare in Argentina. Il problema è che non è certo che Francesco possa giocare il giorno dopo aver compiuto 18 anni, perchè il tesseramento andrebbe presentato comunque prima del compimento della maggiore età, quindi di fatto sarebbe valutata come pratica per minorenne, dalla FIFA è lecito attendersi di tutto… “

Qual è la tua personale opinione riguardo quanto accaduto?
“Reputo paradossale che ad un ragazzo italiano venga vietato di giocare in Italia, mettendo a rischio non solo il suo presente ma soprattutto il suo futuro. La FIFA ha dimostrato di muoversi con i paraocchi e senza cognizione di causa. Alla fine tutto è risolvibile con il tempo e con i ricorsi, ma umanamente è una storia bruttissima poiché si gioca con la vita di un ragazzino che invece di vedersi tutelato nel raggiungere i propri sogni viene discriminato ed ostacolato.”

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