Torino, cercasi regista: al vaglio anche piste estere, dal passaporto comunitario

Torino, cercasi regista: al vaglio anche piste estere, dal passaporto comunitario

Calciomercato / Lucas Romero non ha il doppio passaporto, Kranevitter e Arambarri potrebbero ottenerlo presto, Ezequiel Cirigliano ce l’ha già, mentre piace lo spagnolo Sergi Darder

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Giorni di trattative in casa Toro. Il club di via Arcivescovado sta infatti cercando di far approdare sotto la Mole diversi elementi funzionali all’idea di gioco di Ventura. E’ arrivata in mattinata l’ufficialità di Acquah, giocatore dotato di grande fisicità e temperamento (qui la scheda tecnica), ma è importante sottolineare come società sembri intenzionata a muoversi per rinforzare ulteriormente il centrocampo. Negli ultimi giorni, infatti, si è parlato anche di Valdifiori, Cigarini e Baselli. Tutti buonissimi interpreti della mediana con un denominatore comune: la capacità di impostare la manovra in mezzo al campo. 

TASSELLO MANCANTE– In altre parole dei registi (soprattutto i primi due, considerato che Baselli vanta sì una buona visione di gioco, ma possiede doti maggiormente dinamiche ed offensive), profilo che è mancato al Toro di Ventura nelle ultime 3 stagioni. L’ultimo regista puro dei granata, infatti, è stato Iori (in Serie B nella stagione della promozione), mentre nella massima serie è dai tempi del professore Corini (al Torino dal 2007 al 2009) che la squadra non annovera nella propria rosa un giocatore con tali caratteristiche. Ed è proprio per questo motivo che l’eventuale arrivo di un elemento abile in cabina di regia rivoluzionerebbe la mediana e più in generale il gioco della squadra

COME CAMBIEREBBE LA SQUADRA – Nelle ultime 3 stagioni, infatti, Ventura ha solitamente impiegato davanti alla difesa pedine in grado di garantire temperamento e quantità al centrocampo: Gazzi ne è l’esempio più lampante, mentre Vives, sebbene si sia talvolta fatto apprezzare in impostazione, non è naturalmente predisposto a dettare i tempi di gioco. Il Toro ha così sviluppato una filosofia di calcio maggiormente propensa a sfruttare l’abilità in fase di interdizione dei suoi mediani, il “genio sregolato” di El Kaddouri (assist-man stagionale a quota 7 e giocatore che più di tutti è stato capace di garantire ritmo ed imprevedibilità in fase di possesso) e la spinta degli esterni. In tal senso, l’acquisto da parte della società di un profilo simile non snaturerebbe l’idea di calcio del tecnico genovese: la rivoluzionerebbe probabilmente, ma si tratterebbe di una rivoluzione atta a rendere ancor più completi il centrocampo, e più in generale, la squadra. D’altronde non è proprio un mix di fosforo, sostanza, dinamismo ed imprevedibilità il connubio perfetto di una mediana competitiva? 

Certo, sarà importante andare a rinforzare anche il reparto avanzato, tuttavia l’intento del discorso appena affrontato è quello di sottolineare come un regista possa realmente essere stato il pezzo mancante di un puzzle, o meglio, di una formazione, che negli ultimi 3 anni ha sì raggiunto grandi traguardi. Petrachi non si ferma, corre, lavora e cerca di trovare al più presto l’intesa per sistemare anche questo tassello. E se per Valdifiori bisognerà necessariamente attendere che il ragazzo scelga se firmare o no con il Napoli (oggi dovrebbe esserci l’incontro risolutore) ecco che il direttore sportivo granata sta vagliando in queste ore diversi profili stranieri, residenti all’estero, ma dal passaporto comunitario. Una condizione burocratica che un certo Lucas Romero non può vantare, che ragazzi altrettanto giovani come Kranevitter e Arambarri potrebbero ottenere presto e che soprattutto Ezequiel Cirigliano e  Sergi Darder, classe ’93 in uscita dal Malaga,  già hanno…

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