Torino, da Aquilani a Ledesma: quei profili senza contratto cui è difficile arrivare

Torino, da Aquilani a Ledesma: quei profili senza contratto cui è difficile arrivare

Calciomercato / Sia il regista della Lazio che quello della viola stuzzicano le fantasie granata. Ma gli ingaggi pretesi pesano 

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Tante, come abbiamo sottolineato, le occasioni di mercato che potrebbero interessare le squadre di serie A relativamente ai calciatori svincolati, tra i quali si trovano diversi profili interessanti.

Tra questi anche due elementi che al Torino di Giampiero Ventura farebbero molto comodo, essendo due centrocampisti di qualità e dai piedi buoni che darebbero tecnica, equilibrio e fosforo alla linea mediana, permettendo l’utilizzo di soluzioni tattiche diverse nel corso dell’anno.
Il problema però, per entrambi, sembra essere l’ingaggio.

AQUILANI – Alberto Aquilani infatti, regista della Fiorentina, a Firenze percepiva circa 1,5 milioni all’anno, una cifra decisamente superiore al tetto salariale fissato da Urbano Cairo.
Cresciuto calcisticamente nelle giovanili della Roma, Aquilani è esploso in serie B, nella Triestina, nella stagione 2003/2004. Poi il ritorno alla casa madre giallorossa, l’esperienza in Premier League con la maglia del Liverpool nella stagione 2009/2010 e quelle in Italia con Juventus (campionato 2010/2011) e Milan (2011/2012).
Poi tre stagioni a Firenze giocate su buoni livelli prima del mancato rinnovo del contratto e dell’addio. Per lui, classe 1984, anche 38 presenze in Nazionale a partire dal 2006.
Tante, come detto, le pretendenti alla finestra, e anche al Toro un prospetto del genere potrebbe interessare. Il problema però, lo ripetiamo, è l’ingaggio, motivo per cui, al momento, la destinazione per lui probabile sembra la MLS americana.

LEDESMA – Stesso discorso per Cristian Ledesma, il cui ingaggio è leggermente più basso (circa 1,3 milioni). Il centrocampista della Lazio (classe 1982) gioca in biancoceleste dal 2006 ed è un elemento di sicuro rendimento e affidabilità, essendo in Italia dai tempi di Lecce, quando esplose. Con la Lazio, di cui è stato vice capitano fino al termine di questa stagione, l’ultima per lui prima del mancato rinnovo del contratto, ha vinto due volte la Coppa Italia ( nel 2009 e nel 2013) e una volta la Supercoppa italiana (nel 2009 contro l’Inter di Mourinho). Argentino di nascita, è stato naturalizzato italiano, disputando anche in maglia azzurra l’amichevole del 17 novembre del 2010 contro la Romania, dopo essere stato convocato dall’allora ct Cesare Prandelli.
Su Ledesma però ( tra l’altro in gol su rigore nel match di Coppa Italia di quest’anno vinto dalla Lazio all’Olimpico contro il Torino) pesa l’ingaggio, che in serie A nessuno sembra disposto a concedergli. Probabile allora che decida di chiudere la carriera in Argentina, con una scelta di cuore. I granata, tuttavia, restano alla finestra per entrambi.

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