Torino e Alfred Gomis: l’agente in arrivo a Bormio

Torino e Alfred Gomis: l’agente in arrivo a Bormio

Calciomercato / Il portiere continua ad allenarsi da solo. Incontro per rinnovo e poi prestito. Due soluzioni al vaglio: Cesena in prestito con opzione e Cagliari a titolo definitivo

Approfittando dell’amichevole, approfittando della presenza del direttore sportivo Petrachi e del presidente Urbano Cairo, l’agente di Alfred Gomis sarà anche lui a Bormio questo pomeriggio per parlare del futuro del suo assistito.

Dapprima occorrerà discutere del rinnovo (sino al 2019) con il club, poi del progetto in vista della stagione imminente. Il giocatore non ha ancora trovato la giusta sistemazione e continua ad allenarsi da solo per tenersi in forma. Una situazione che andrà sbloccata a breve, onde evitare che il ragazzo rimanga fuori dai giochi.

Firmato il rinnovo, per il prossimo campionato ad oggi ci sono due soluzioni al vaglio. La prima (la più probabile) quella che porterebbe il giovane classe ’93 a Cesena in prestito con opzione di riscatto e controriscatto a favore del Torino. La seconda – quasi clamorosa – riguarda il forte interessamento del Cagliari che vorrebbe il giocatore a titolo definitivo. 

Il progetto rossoblù prevederebbe un anno di staffetta il senatore Storari e poi – nella speranza di centrare la promozione – un definitivo cambio di guardia nella massima serie, con Alfred Gomis a quel punto titolare tra le fila del sardi. 

I granata sotto questo profilo hanno già fissato il prezzo: non meno di 5 milioni per un giovane portiere che ha davanti a sé almeno altri 15 anni di carriera. Detto ciò, il recente ingaggio di Ichazo da parte dei granata – quattro anni di contratto e stipendio da circa 180mila euro a stagione – potrebbe fare da spartiacque.

Petrachi e Cairo sono attesi a Bormio per l’amichevole dei granata contro il Savona. E oltre ai tifosi, ad attenderli ci sarà anche l’agente di Alfred Gomis.

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy