Torino e Belotti: ecco perché può far bene in granata

Torino e Belotti: ecco perché può far bene in granata

Calciomercato / Fisico e fiuto del gol: il ventunenne è un ottimo prospetto pronto alla definitiva consacrazione, ma il costo del cartellino è elevato

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Il calciomercato del Toro prosegue. Tra possibili operazioni in entrata ed uscita, è sicuramente argomento all’ordine degli ultimi giorni, oltre all’arrivo in granata di Obi, l’ipotesi relativa all’attaccante che andrà a rinforzare la rosa. Sono stati fatti tanti nomi in merito, ma uno, quello di Andrea Belotti, merita particolare attenzione.

OSCURATO DA DYBALA E VASQUEZ, MA IL TALENTO SI È VISTO – Prima punta classe ’93, il “Gallo” è reduce da una stagione difficile a Palermo, un’annata in cui ha sì calcato il rettangolo verde in ogni uscita degli uomini di Iachini, ma si è dovuto spesso e volentieri accontentare di fare il suo ingresso a gara in corso. Gli exploit di Dybala e Vasquez non lo hanno certamente aiutato, vero, tuttavia sarebbe ingeneroso giudicare negativamente il suo promo anno in Serie A (6 le reti stagionali). Il profilo piace alla società e potrebbe indubbiamente fare al caso di Ventura.
 
ATTACCANTE IDEALE PER VENTURA – Proviamo a capire il perché. Cresciuto nelle giovanili dell’Albinoleffe, compagine in cui è stato allenato da un certo Emiliano Mondonico (il quale ne ha più volte tessuto le lodi), Belotti è un attaccante completo e forte fisicamente. Dotato di un tiro potente e abile nel gioco aereo, l’attuale centravanti rosanero si fa principalmente apprezzare per un invidiabile fiuto del gol ed un’encomiabile predisposizione al sacrificio in fase di non possesso. Nelle recenti e sfortunate uscite con l’Under 21 ha inoltre dimostrato come non si limiti ad aspettare il pallone nel cuore dell’area di rigore, ma tenda a partecipare alla manovra di gioco senza perdere al contempo lucidità sotto porta (vedere il gran gol realizzato contro l’Inghilterra per credere). Per tali ragioni, appare evidente come il classe ’93 possa essere un profilo funzionale al gioco di Ventura, un elemento giovane, generoso, abile nel difendere palla e nel favorire gli inserimenti degli esterni e dei compagni di reparto e, dettaglio non trascurabile, temibile negli ultimi metri. Quelle elencate sembrano pertanto caratteristiche in grado di fare appetito al tecnico genovese.
 
LA RICHIESTA DEL PALERMO – L’ostacolo più grande legato ad un suo approdo sotto l’ombra della Mole? Il costo del cartellino. Acquistato dall’Albinoleffe per 6 milioni, Zamparini non è intenzionato a privarsi del giocatore se non con una plusvalenza di un milione minimo. La richiesta della società rosanero, quindi, si aggirerebbe intorno ai 7 milioni, prezzo che non è momentaneamente alla portata delle casse del club di via Arcivescovado.
 
Le possibili operazioni in uscita sono ancora in stand-by – e in tal senso potrebbero rappresentare una variabile di snodo ai fini di un esito positivo di quelle in entrata -, ma è opportuno far presente come quella del Gallo sia solo una delle tante suggestioni di mercato e sicuramente non la più accreditata. Tutto sommato, però, con le sue caratteristiche e i suoi più che evidenti margini di miglioramento, abbiamo appena parlato di un interprete ideale per la filosofia di gioco venturiana.
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