Torino: giorni caldi tra riscatti, comproprietà e deadline. Per l’attacco il ‘duello’ è Okaka-Zapata

Torino: giorni caldi tra riscatti, comproprietà e deadline. Per l’attacco il ‘duello’ è Okaka-Zapata

Calciomercato / Granata coinvolti su più fronti: il Galatasaray tenta l’assalto a Glik

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Si è conclusa un’altra giornata di mercato per il Torino; è un periodo molto intenso questo per la società granata che si trova al centro di snodi decisivi per il mercato in vista della prossima stagione.

CAPITOLO ATTACCANTI – Il primo ‘capitolo’ del libro del calciomercato riguarda gli attaccanti in entrata: il Toro infatti sta puntando forte su due bomber diversi tra loro ma entrambi in grado di essere utili a mister Ventura. Si tratta di Stefano Okaka e Duvan Zapata, oggetti del desiderio per il Torino e in rotta con i rispettivi club di appartenenza, Sampdoria e Napoli, per il poco spazio a disposizione. Per Zapata (uomo dalla media gol stratosferica, una rete ogni 104 minuti in campionato, val la pena ricordarlo) la trattativa è resa complessa dall’interlocutore, il Napoli, società con la quale fare affari sta diventando davvero impossibile. Inoltre i partenopei valutano la punta colombiana 9 milioni di euro, cifra fuori portata per i granata. Per il nazionale italiano invece la Samp chiede 4 milioni più bonus, cifra maggiormente adatta alle tasche del Torino ed infatti i contatti tra Petrachi ed i blucerchiati sono già avviati, anche perché lo stesso giocatore sembra avere il desiderio di tentare altre esperienze lontano da Genova.

EL KADDOURI E BENASSI – Altra questione spinosa quella che vede protagonisti Benassi ed El Kaddouri. Per l’italiano continuano le trattative con l’Inter per riuscire a risolvere la comproprietà, anche se sullo sfondo l’ipotesi della risoluzione alla buste si fa giorno dopo giorno più concreta.  La scadenza dei termini è fissata per giovedì alle ore 19 e le due società continuano ad avere contatti fitti, che però ancora non hanno partorito risultati concreti. Troppo distanti domanda e offerta, anche se la società meneghina ha lanciato un segnale di apertura, mostrando di preferire una risoluzione del problema che non preveda le buste: la richiesta infatti è stata abbassata da 4 a 3 milioni per il ragazzo attualmente impegnato con l’Under 21. Ancora troppo per il Torino, che punta a trovare un accordo sui 2,5 milioni. Il segnale però è che l’Inter pare temere di arrivare alle buste. Si profila questa soluzione anche con il Milan per quanto riguarda Verdi. Su El Kaddouri invece il problema è il muro fatto dal Napoli, che non pare interessato ad aprire alcun tipo di discussione sul giocatore. Petrachi vorrebbe trattenerlo, ma il riscatto previsto a 4.7 milioni è giudicato troppo alto. Il Torino ha tempo fino a domani, poi eventualmente la palla passerebbe agli azzurri che avrebbero a loro volta tempo fino al 27 per il controriscatto. La strada per la permanenza del ‘Sultano berbero’ in granata pare però essere in salita.

Omar El Kaddouri, al centro delle trattative con il Napoli (foto Dreosti)

GLIK E LA TURCHIA – Con l’avvicinarsi della famosa deadline stabilita da Cairo (il 30 giugno come data ultima per la cessione dei ‘big’, Glik e Darmian su tutti) iniziano ad aumentare anche le voci su un possibile futuro lontano da Torino del capitano granata. Oggi sono stati i turchi del Galatasary a contattare la società di via Arcivescovado, che però ha risposto picche. La valutazione fatta dal club turco è 10 milioni più bonus, il Torino ne chiede almeno una ventina, per cui al momento le parti sono ben distanti. L’offerta turca per il capitano è però molto interessante: 2 milioni all’anno più bonus per tre anni e opzione per il quarto anno. Cifre di tutto rispetto, anche se inferiori a quanto offerto dal Wolfsburg (2,5 milioni all’anno per 5 anni). Glik accettando avrebbe la possibilità di giocare con i turchi la prossima Champions League. Per adesso però Kamil sembra essere fermo nel desiderio di non lasciare Torino, anche se ovviamente attende anche un segnale da parte della società.

Per Kamil Glik iniziano a suonare forti le sirene del mercato (foto Bertin)

Il 30 giugno intanto si avvicina, la speranza dei tifosi del Toro è ovviamente quella che i principali giocatori possano restare in granata; iniziano sette giorni che saranno cruciali per il futuro del Torino.

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