Torino: Glik vuole restare, ma con Cairo il discorso è rimandato

Torino: Glik vuole restare, ma con Cairo il discorso è rimandato

Calciomercato / Nessuna novità in un senso o nell’altro: tutto fermo per il rinnovo, gomito alto nei confronti dei possibili acquirenti

Il simbolo del Toro di oggi, la speranza di tutta la piazza che possa essere l’emblema anche del Toro di domani. Questo e non solo è Kamil Glik, il capitano della truppa granata, il difensore con il miglior rendimento d’Europa. Non è un caso infatti che la Serie A, l’Uefa e anche la nostra testata l’abbiano inserito nelle top 11 stagionali. Il premio intitolato alla memoria di Giorgio Ferrini, storica bandiera, è il giusto e meritato riconoscimento da parte della critica: per quanto fatto dentro e fuori dal campo. 

Su di lui gli occhi dei migliori club internazionali, squadre che ambiscono ad imporsi in Europa. Dal Tottenham, all’Arsenal; dal Wolfsburg, al Borussia Dortmund, finanche al Bayern Monaco (nel caso in cui dovesse partire Benatia). Sullo sfondo, l’ipotesi di un adeguamento salariale e magari anche un prolungamento del contratto, ora in scadenza nel 2017. 

Sullo sfondo, appunto, perché al momento i giorni passano, ma di proposte da parte del club granata non se ne vedono. Il capitano attende una telefonata dai vertici societari – potrebbe arrivare da un momento all’altro – ma fino ad oggi sul display del telefono non è mai comparso il numero giusto. Quello del presidente, perché ad occuparsene, come è logico che sia, non sarà il direttore sportivo Petrachi, preposto a curare le trattative per le cessione e soprattutto per gli acquisti in vista della prossima stagione. Il rapporto con il capitano resta un’esclusiva del patron Urbano Cairo: soltanto lui potrà decidere se alzare lo stipendio al giocatore ed eventualmente anche allungargli il contratto.

Ad oggi il discorso è da considerarsi rimandato, con le big europee che bussano insistentemente sulla spalla dell’agente polacco Jaroslaw Kolakowski. Sotto questo profilo, però, il club di via Arcivescovado fa muro e protegge con il gomito alto il proprio capitano. Cercando di metterlo a riparo dalla marcatura altrui. Un po’ come avviene sugli schemi da palla inattiva in partita, con Glik libero di staccare ed insaccare il pallone: sette volte in campionato, una in Europa League, è bene ricordarlo. 

Nessuna trattativa imbastita, nessun colloquio programmato. Ogni possibile tentativo è stato bloccato sul nascere: ad oggi i granata non trattano la cessione del difensore polacco. Ventura, come tutta la società del resto, lo ritiene al centro del progetto granata: un programma, un nuovo ciclo che vuole essere competitivo e possibilmente vincente. Il tempo passa però, nel bene e nel male, e la situazione attuale non potrà durare all’infinito. 

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