Torino: Glik vuole restare, ma con Cairo il discorso è rimandato

Torino: Glik vuole restare, ma con Cairo il discorso è rimandato

Calciomercato / Nessuna novità in un senso o nell’altro: tutto fermo per il rinnovo, gomito alto nei confronti dei possibili acquirenti

di Manolo Chirico, @ManoloChirico

Il simbolo del Toro di oggi, la speranza di tutta la piazza che possa essere l’emblema anche del Toro di domani. Questo e non solo è Kamil Glik, il capitano della truppa granata, il difensore con il miglior rendimento d’Europa. Non è un caso infatti che la Serie A, l’Uefa e anche la nostra testata l’abbiano inserito nelle top 11 stagionali. Il premio intitolato alla memoria di Giorgio Ferrini, storica bandiera, è il giusto e meritato riconoscimento da parte della critica: per quanto fatto dentro e fuori dal campo. 

Su di lui gli occhi dei migliori club internazionali, squadre che ambiscono ad imporsi in Europa. Dal Tottenham, all’Arsenal; dal Wolfsburg, al Borussia Dortmund, finanche al Bayern Monaco (nel caso in cui dovesse partire Benatia). Sullo sfondo, l’ipotesi di un adeguamento salariale e magari anche un prolungamento del contratto, ora in scadenza nel 2017. 

Sullo sfondo, appunto, perché al momento i giorni passano, ma di proposte da parte del club granata non se ne vedono. Il capitano attende una telefonata dai vertici societari – potrebbe arrivare da un momento all’altro – ma fino ad oggi sul display del telefono non è mai comparso il numero giusto. Quello del presidente, perché ad occuparsene, come è logico che sia, non sarà il direttore sportivo Petrachi, preposto a curare le trattative per le cessione e soprattutto per gli acquisti in vista della prossima stagione. Il rapporto con il capitano resta un’esclusiva del patron Urbano Cairo: soltanto lui potrà decidere se alzare lo stipendio al giocatore ed eventualmente anche allungargli il contratto.

Ad oggi il discorso è da considerarsi rimandato, con le big europee che bussano insistentemente sulla spalla dell’agente polacco Jaroslaw Kolakowski. Sotto questo profilo, però, il club di via Arcivescovado fa muro e protegge con il gomito alto il proprio capitano. Cercando di metterlo a riparo dalla marcatura altrui. Un po’ come avviene sugli schemi da palla inattiva in partita, con Glik libero di staccare ed insaccare il pallone: sette volte in campionato, una in Europa League, è bene ricordarlo. 

Nessuna trattativa imbastita, nessun colloquio programmato. Ogni possibile tentativo è stato bloccato sul nascere: ad oggi i granata non trattano la cessione del difensore polacco. Ventura, come tutta la società del resto, lo ritiene al centro del progetto granata: un programma, un nuovo ciclo che vuole essere competitivo e possibilmente vincente. Il tempo passa però, nel bene e nel male, e la situazione attuale non potrà durare all’infinito. 

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