Torino, Ientile e Tahiraj ai saluti

Torino, Ientile e Tahiraj ai saluti

Calciomercato/ Per i due giovani granata di ritorno dai prestiti sembra sempre più lontana l’ipotesi di un contratto per la prossima stagione

Non solo grandi manovre: il Torino sta valutando il futuro dei suoi tanti giovani giocatori in giro per l’Italia. Tra questi, vi sono anche Andrea Ientile e Francesco Tahiraj. Entrambi in procinto di rientrare dall’esperienza fatta lontano dall’ombra della Mole, entrambi in attesa di conoscere il proprio futuro.

Il primo, classe ’95, ha trascorso questa stagione tra le fila del Sudtirol Alto Adige collezionando poche presenze e non riuscendo ad incidere particolarmente. L’inizio a dire il vero fu abbastanza incoraggiante, anzi. L’ex difensore della Primavera era partito titolare nelle prime tre giornate di campionato, poi pian piano – complice anche il cambio in panchina con l’esonero di Claudio Rastelli e l’arrivo di Sormani (sollevato a sua volta dall’incarico, con l’ingresso in società di Stroppa) – lo spazio si è ridotto visibilmente. Ientile, a conti fatti, nel complesso della stagione è sceso in campo solamente 7 volte, accumulando 501 minuti totali. Il suo vincolo di pre-addestramento è in scadenza e ad oggi sembra difficile che il Torino scelga di puntare ancora su di lui offrendogli un vero contratto da professionista. Mai dire mai, ma la sua avventura in granata sembra giunta alla fine.

Discorso molto simile per il trequartista granata di origini albanesi Tahiraj. Classe ’96, da gennaio ha vestito la maglia della Primavera del Carpi, dove era passato in prestito. Per il centrocampista, pare che il Toro non abbia neppure in programma l’idea di vincolarlo con il sopraccitato contratto di pre-addestramento. Undici presenze e 5 gol totali in stagione, che però non sono bastati per convincere la dirigenza granata a riportarlo alla base, più facile invece che sia il Carpi a vincolarlo per poi valutare con il giocatore la prossima destinazione.

E mentre Bava e Petrachi sono impegnati in questi giorni a sciogliere i tanti nodi legati ai giovani in giro per l’Italia e a quelli ancora nel settore giovanile, per Ientile e Tahiraj le porte di via Arcivescovado sembrano chiuse.

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