Torino: occhi anche su Vecino, Fiorentina permettendo

Torino: occhi anche su Vecino, Fiorentina permettendo

Calciomercato / La prima parola spetta ai viola, il club granata resta sullo sfondo

Non solo Mirko Valdifiori, per cui la strada ad oggi appare in salita, nella rosa dell’Empoli che ben si è messa in luce quest’anno, sotto l’ala del tecnico Sarri, c’è anche Matias Vecino. Centrocampista, classe ’91, con il doppio passaporto italo-uruguagio, abile negli inserimenti. 

Il ragazzo è arrivato in Italia a gennaio del 2013, quando la Fiorentina lo prelevò in patria dal Nacional, per la cifra complessiva vicina ai 2 milioni di euro. Un esborso di non poco conto, sebbene la mezzala ai tempi vantasse già 14 presenze e 4 reti nella selezione U-20 della Celeste. Dapprima diversi problemi legati al transfer, poi il vero e proprio tesseramento a fine stagione. Nel gennaio successivo il prestito al Cagliari e poi ancora il rientro temporaneo alla base. 

Quindi un altro prestito – all’Empoli, appunto – dove il ragazzo riesce finalmente ad imporsi e a giocare con continuità. Con Sarri, l’uruguaiano colleziona 36 presenze in campionato, mettendo a segno 2 reti e 3 assist vincenti. Tecnica, visione di gioco, ottimi tempi di inserimento. Anche quel pizzico di dinamismo mischiato alla giusta cattiveria agonistica: un centrocampista potenzialmente completo, in cerca di conferme nella stagione ventura. 

Il Toro, considerato lo stallo attorno all’affare Ekdal, ci ha messo gli occhi sopra e lo reputa una possibile alternativa allo svedese. Molto, se non tutto, dipenderà dalle intenzioni della Fiorentina che al pari dei granata insegue Valdifiori e che al momento è pronta a riaccogliere alla base lo stesso Vecino (il prestito secco è da considerarsi per ora concluso). L’idea della dirigenza viola infatti, è proprio quella di inserire nella trattativa il cartellino del giocatore – valutato circa 2.5 milioni -, al fine di ottenere uno sconto sul prezzo finale del regista classe ’86, originario di Lugo, provincia di Ravenna. 

I granata pertanto restano sullo sfondo ad osservare, continuando parallelamente a portare avanti gli altri affari: su tutti, i casi interni legati alla permanenza di Benassi ed El Kaddouri. Per un calciomercato che ormai è pronto ad entrare nel vivo.

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