Torino: ora è il Cesena a chiamare per l’affare Defrel

Torino: ora è il Cesena a chiamare per l’affare Defrel

Calciomercato / Il diesse Foschi contatta il presidente Cairo: i romagnoli vogliono accelerare

Belotti e Abel Hernandez su tutti: sono loro due i principali obiettivi del Torino per l’attacco. Più defilato, ma mai messo completamente da parte, il francese Defrel. Il giocatore, reduce da un’ottima stagione sotto il profilo del rendimento personale (nove reti in 34 presenze, una stupenda contro l’Inter) è considerato un profilo valido. Ma ad oggi non rappresenta la prima scelta dei granata.

Su Defrel nelle ultime settimane si sono posati gli occhi di diversi club, tra questi anche il Bologna ed il Palermo (che si crei un intreccio per favorire l’arrivo di Belotti in granata?), tutte le compagini però, hanno poi storto in naso, dopo aver constatato la valutazione fatta dai romagnoli per il cartellino del giocatore: circa 6 milioni di euro.

L’accordo con i rosanero, sino a ieri, sembrava ad un passo. Invece, l’intesa è stata rimandata ancora una volta. Il giocatore ha fatto sapere di trovarsi bene in bianconero, ma allo stesso tempo – come è normale che sia – preferirebbe evitare di giocare in Serie B. Ecco allora, considerate anche le esigenze di bilancio, che il Cesena stesso in questo momento si ritrova a dover accelerare per cedere il giocatore. 

Non a caso in questi giorni il direttore sportivo Rino Foschi ha contattato direttamente il presidente Urbano Cairo, provando a piazzare la punta in granata. Una situazione diametralmente ribaltata, il classico paradosso da calciomercato. Se prima era il Torino a chiedere informazioni, ora sono gli altri a bussare alle porte di via Arcivescovado.

Il Toro è alla ricerca di una punta, Petrachi lavora su più fronti e per i granata le prime scelte restano sempre Belotti e Abel Hernandez, con Defrel sullo sfondo che da profilo sondato, si trasforma in un giocatore proposto. E tra un contatto e una telefonata, il mercato va avanti spedito. Come la preparazione estiva, con il ritorno al calcio giocato sempre più vicino.

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