Torino Primavera, cosa c’è e cosa manca: il punto sulla rosa di Coppitelli

Torino Primavera, cosa c’è e cosa manca: il punto sulla rosa di Coppitelli

Calciomercato / Massimo Bava è ancora a caccia di rinforzi in tutti i reparti, ma la base è solida e la rosa va soltanto completata

di Gianluca Sartori, @gianluca_sarto

Federico Coppitelli è al lavoro in quel di Cantalupa, per la sua terza annata sul ponte di comando della Primavera. E’ al comando di un gruppo giovane ma già delineato, che si presenta a questa annata con voglia di fare bene. Quali saranno le prospettive del nuovo Torino Primavera sarà chiaro solo tra qualche settimana, a mercato completato, quando sarà possibile fare un paragone con le altre squadre. Sicuramente quest’anno Coppitelli parte da un vantaggio: almeno cinque undicesimi dei titolari sono già in casa e si sono affermati nel campionato Primavera 1 la scorsa stagione, da sottoleva. Si tratta di ragazzi come Gilli, Adopo, De Angelis, Rauti e Millico, che saranno le architravi su cui si fonderà la nuova squadra. Dall’altro lato, il tecnico di Frascati perde per raggiunti limiti di età alcuni uomini nei ruoli chiave che l’anno scorso avevano fatto la differenza, come Buongiorno in difesa, D’Alena come regista basso (perno fondamentale per Coppitelli, che predilige il 4-3-3) e Butic in attacco. Ma passiamo al punto, ruolo per ruolo, su cosa c’è e cosa manca a questa Primavera che sta nascendo.

PORTIERI – Il portiere designato è Luca Gemello, nazionale Under 18. Dovrebbe essere lui il titolare, mentre per quanto riguarda le riserve si può pensare di intervenire: Trombini e Lewis, i due classe 2001 in ritiro, appaiono ancora acerbi per il palcoscenico della Primavera sebbene abbiano margini di miglioramento.

DIFENSORI – Per quanto riguarda il pacchetto di centrali ecco gli innesti di Laurenzi dalla Roma (2001) e Perazzolo dal Verona (2000). Due buoni acquisti, ma probabilmente servirà ancora qualcosa. Erick Ferigra (1999) farà su e già dalla prima squadra, ma non è ancora chiaro con che frequenza. Ci sono però alcuni buoni elementi all’interno della rosa provenienti dal settore giovanile: Simone Ambrogio (2000), Simone Potop (2000), Patrick Enrici (2001). Soprattutto quest’ultimo, negli Under 17, si è messo in particolare evidenza. Sulle corsie Coppitelli riabbraccerà a destra Filippo Gilli (2000), reduce dal ritiro di Bormio con la prima squadra. A sinistra Ali Samake (2000) ha già esperienza in Primavera. Ci sono poi il promettente Ricossa (2001) e la scommessa Oyewale (2000).

Edera, dall’Huddersfield al Renate: altro che promessa, il suo talento è realtà

CENTROCAMPISTI – Il reparto è forte di Adopo, De Angelis e Kone, tre classe 2000 che per Coppitelli sono certezze. Il veneto Munari (2000) ha già esordito in Primavera e si renderà utile.  Promosso dagli Under 17 il giovane Cuoco (2001) e aggregati gli ancor più giovani Tesio e Guerini (2002), serve una certezza in più nel ruolo di regista basso: Sammartino, 2000 pescato dal Fossano, al momento logicamente non lo è ancora. Occhio a Mattia Sandri, classe 2001 da sempre nel giro delle nazionali giovanili. Se trova continuità può essere la sorpresa.

ATTACCANTI – Djoulou (1999) è la certezza, e Damascan (1999) potrebbe almeno all’inizio giocare sempre le partite della Primavera. Rauti e Millico saranno fondamentali, mentre Coppitelli spera tanto nel recupero di Gonella (2000), talento scuola Toro reduce da una stagione da dimenticare tra pubalgia ed operazione al ginocchio. Moreo (2001), seguito dal Wolverhampton, ha trascinato l’Under 17 nella scorsa stagione: è pronto al salto in Primavera. Ci sono anche Christopher Kone (2001), che bene ha fatto in Under 17, e Luca Petrungaro, duttile attaccante classe 2000 che punta al rilancio dopo un’annata ai margini della Roma. Ibrahimi (2001), prelevato dal Brescia, farà la spola con la Berretti. Anche qui, un attaccante di peso può ancora servire.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy