Torino, prime indiscrezioni dal summit: Ventura punta sui big, Benassi ed El Kaddouri

Torino, prime indiscrezioni dal summit: Ventura punta sui big, Benassi ed El Kaddouri

Calciomercato / Il tecnico granata è stato chiaro: sacrifici minimi, da fare in ogni caso prima del ritiro. Glik al centro del progetto, Darmian via solo a fronte di un’offerta irrinunciabile. E sul mercato in entrata, ecco i primi nomi: Ekdal, Avelar, Vecino, Zapata, Paloschi, Defrel

Cairo e Ventura, un faccia a faccia durato più di qualche ora. Un colloquio sereno, quanto schietto, in cui l’allenatore ha posto le sue condizioni. Il futuro del tecnico non è affatto in dubbio: sarà ancora lui l’allenatore del Toro. Però: vietato smantellare, necessario alzare il livello. E il pensiero va inevitabilmente ai big della rosa, su tutti Glik e Darmian. Senza scordare le conferme di El Kaddouri e Benassi (qui le premesse del colloquio).

Ventura ha in un certo senso puntato i piedi, sottolineando l’importanza di questi elementi in quello vorrà essere un secondo ciclo ”competitivo e possibilmente vincente”. Il capitano non si tocca, frase coniata dai tifosi, che domina ormai in rete. Discorso simile per il laterale azzurro che in questo momento è il giocatore che vanta più richieste da parte degli altri club. 

Se dovrà essere necessario un sacrificio – il calciomercato in entrata sarà ad ogni modo fatto con i soldi del calciomercato in uscita – (tra Glik e Darmian, l’allenatore è apparso più propenso a lasciar partire il terzino) questo andrà davvero fatto entro e non oltre il ritiro di Bormio. In modo tale che il tecnico possa ipotizzare i futuri schemi con la certezza di avere o no determinati elementi in rosa. Stop al limbo dell’indecisione, nessun litemotiv del tipo: ”nel calciomercato non vi è certezza”. Decisamente più stemperata la voglia di trattenere a tutti i costi Bruno Peres e Maksimovic, non perché Ventura non creda nei loro mezzi, quanto più perché ad oggi andrebbero a creare minor scompensi in organico. Stando a quanto sussurrano i muri della stanza dei bottoni, sarebbero proprio il brasiliano e il serbo le pedine che i granata lascerebbero partire più volentieri.

Una strategia che conferma ancora una volta la totale sinergia con il diesse Petrachi: anche l’uomo-mercato granata dovrà essere libero di impostare la campagna acquisiti, in piena consapevolezza e con quante più certezze possibili. Tradotto: che si sappia al più presto se e quali elementi saranno confermati, se e quali elementi occorrerà integrare. Fatta chiarezza su Glik e Darmian, il tecnico ha mostrato il suo pieno assenso nel trattenere Benassi ed El Kaddouri: il primo in comproprietà, il secondo in prestito con opzione di riscatto e relativo contro-riscatto. Raccolto il parere dell’allenatore, ora la dirigenza dovrà discutere del futuro dei due centrocampisti, rispettivamente con Inter e Napoli

Archiviato il capitolo cessioni, c’è stato modo di parlare anche dei possibili acquisti: Ekdal il profilo che più stuzzica il tecnico, ma anche lo stesso Avelar del Cagliari in caso di partenza di Darmian. Senza dimenticare quel Vecino, di proprietà della Fiorentina, che ben ha figurato tra le fila dell’Empoli e l’eventuale occasione a zero rappresentata da Pedro Mendes. In avanti, Paloschi costa caro, ma sarebbe un profilo gradito, sebbene la prima scelta resti Duvan Zapata al momento ai ferri corti con i partenopei. Piace anche Defrel che rimane un obiettivo sensibile. Nessun riscontro invece su Valdifiori, Sabelli e Sala, considerati dall’allenatore alla stregua dei più anonimi surrogati, di quelli che ad oggi vengono considerati come i veri colpi di mercato che vorrebbe piazzare il Torino.

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