Torino, rapidità ed imprevedibilità: ecco chi è Joel Obi

Torino, rapidità ed imprevedibilità: ecco chi è Joel Obi

Calciomercato, la scheda / Centrocampista classe ’91, il nigeriano è il 4° colpo di mercato messo a segno dalla società: conosciamolo meglio

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Ormai è fatta: il quarto colpo di mercato del Toro si chiama Joel Obi. Il nigeriano classe ’91 è quindi il terzo innesto per il centrocampo del Torino, reparto a cui manca ormai solamente un regista. Le cifre dell’operazione si aggirano intorno ai 3 milioni di euro bonus compresi per un contratto di 4 anni da circa 450mila euro a stagione. 

NON SOLO MUSCOLI – Mancino puro, Obi è un centrocampista che fa della rapidità palla al piede e dello spunto nell’uno contro uno i suoi principali punti di forza. Il neo acquisto granata può essere impiegato sia come mezzala sinistra sia come esterno. Dotato di una buona tecnica di base, il ventiquattrenne è presumibilmente il profilo che più di tutti può rimpiazzare El Kaddouri: il ruolo è pressoché identico, le caratteristiche differenti (il marocchino vanta qualità palla al piede e visione di gioco maggiori, mentre l’ex Inter è più temibile negli spazi aperti). 

CARRIERA – Nato in Nigeria a Lagos il 22 maggio 1991, Obi si trasferisce molto giovane in Italia con la famiglia e cresce nelle giovanili dell’Inter. Nel settore giovanile nerazzurro vince lo Scudetto Allievi Nazionali nel 2009 e diventa uno degli elementi più rappresentativi della Primavera. Nel 2010, figura persino nella lista Champions League di quell’Inter di Mourinho campione d’Europa senza scendere mai in campo. Il suo esordio in prima squadra risale infatti al 29 settembre dello stesso anno, in una sfida, sempre di Champions, contro il Werder Brema. Neanche un mese dopo, Obi disputa la sua prima partita in Serie A contro il Cagliari. Nel gennaio 2011, il Parma acquista la metà del suo cartellino, ma il nigeriano rimane in nerazzurro e termina la propria stagione con 10 presenze e nessun gol all’attivo. L’anno successivo, resta ancora a Milano: allenato da Gasperini prima e Ranieri poi, colleziona ben 21 gettoni stagionali conditi da una rete (la prima nella Massima Serie). Importante è segnalare che a metà della suddetta stagione, il Parma decide di cedere la propria metà del cartellino al Biscione per 3,5 milioni. La società ducale, però, lo acquista nuovamente, questa volta in prestito, in vista dell’annata 2013-2014. L’avventura di Obi in gialloblu non è positiva: appena 8 apparizioni e nessuna marcatura. Nell’estate 2014 torna così all’Inter, dove sotto la guida di Mazzarri e Mancini, scenderà in campo solamente in 11 occasioni realizzando una rete: il gol del definitivo 1-1 nel derby d’andata contro il Milan. Vanta inoltre 13 presenze con la maglia della nazionale nigeriana. 

VELOCITÀ ED IMPREVEDIBILITÀ PER IL CENTROCAMPO – Battuta la concorrenza del Genoa, la dirigenza assicura quindi a Ventura un altro profilo giovane per il centrocampo. Veloce, scattante ed imprevedibile: con le sue caratteristiche Obi è un interprete in grado di fungere da raccordo tra centrocampo e attacco e creare superiorità numerica in contropiede. Probabilmente gli è mancata un pizzico di continuità nei suoi primi anni di carriera professionistica, ma la possibilità del riscatto e della definitiva consacrazione (in un realtà in cui potrà indubbiamente godere di più spazio e fiducia) è servita. 

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